AMERICANI A 50 chilometri da Yalu COREI DEL SUD FORZATI A RITRATTARSI NEL SETTORE ORIENTALE

Le notizie che arrivavano a mezzogiorno di martedì dal fronte coreano erano più rassicuranti e dissipavano il pessimismo creato questa mattina dalla minaccia ad Hamhung dal Nord di un contrattacco verso la costa orientale.

Nel settore occidentale infatti i fanti della 24a divisione americana entrarono a Songchon, a 52 chilometri dalla foce del fiume Yalu. Quattro ore dopo gli americani avevano già superato la città di 5 chilometri.

Altri elementi della stessa divisione si impadronirono di Kusong, 32 chilometri nell’entroterra di Songchon.

Presso i carri armati, il 21° reggimento aveva percorso quasi 37 chilometri in meno di ventiquattro ore, e il generale Church, al comando della 24° divisione, prevedeva che avrebbe raggiunto lo Yalu in meno di quarantotto ore, salvo qualsiasi resistenza imprevista.

Gli ufficiali dell’intelligence americana credono che potrebbe essere Kanggye, una città centro-settentrionale a 48 chilometri dal confine manciù, che sarebbe la capitale del governo comunista rifugiato, non Sinuiju. In effetti la resistenza è molto più forte sugli approcci meridionali a Kanggye che sulla strada per Sinuiju.

Questo spiegherebbe i contrattacchi settentrionali, che hanno beneficiato in questo settore dell’indebolimento dei meridionali; questi ultimi hanno attaccato troppo rapidamente in Corea del Nord, non si sono preoccupati del coordinamento tra i loro movimenti e hanno portato confusione in tutto il settore orientale del fronte.

Anche gli americani stavano considerando di alleggerire le stanche divisioni del Sud, soprattutto perché il Nord sembrava aver impegnato truppe fresche e ben addestrate, dotate di carri armati e mortai.

Alle soglie dell’inverno del 1950 si era tentati di paragonare i colpi del Nord alla battaglia di Bastogne del dicembre 1944, quando i tedeschi avevano giocato la loro ultima carta contro le forze alleate. Ma le dichiarazioni dei prigionieri hanno confermato che l’offensiva del Nord sarebbe stata sostenuta dalle truppe cinesi. A Washington si nota che per la prima volta oggi l’informazione sull’entrata in azione di unità comuniste cinesi è stata attribuita a un portavoce americano.

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