Assyrian

Si possono distinguere tre stati successivi del dialetto assiro: paleo-assiro, medio-assiro e neo-assiro.

Paleo-AssyrianEdit

Paleo-Assyrian è la lingua dei documenti risalenti ai secoli XIX e XVIII a.C., trovati per lo più nel posto di commercio assiro di Kanesh, in Anatolia. Questa lingua è vicina al paleo-babilonese contemporaneo, e quindi conserva il mimetismo. La lettura di questo dialetto è spesso complicata dal desiderio di coloro che li hanno scritti di usare un numero ridotto di segni cuneiformi (probabilmente perché la maggior parte di loro non erano scrivani). Foneticamente, non c’è contrazione di vocali che si susseguono nella stessa parola, e ci sono regole particolari di armonia delle vocali.

Mid-AssyrianEdit

Mid-Assyrian è stato scritto dal 14° al 11° secolo a.C., nel regno di Assiria. Come per il babilonese, questo periodo vede la scomparsa della mimica. Il wa- verbale iniziale diventa una semplice u-, mentre la -w- all’interno di una parola diventa spesso una -b-. Il suffisso -u attaccato al verbo finale di una clausola subordinata diventa un -ni. Lo stativo ha anche alcune forme particolari.

Neo-AssyrianEdit

Neo-Assyrian è la lingua dell’Assiria, che ha dominato il Vicino Oriente dal 911 al 612 a.C. Come tale, è molto ampiamente documentata, anche se non è la lingua delle iscrizioni reali, che è Babilonese standard. Il neoassiro subisce evoluzioni vicine a quelle del neo-babilonese soprattutto dal punto di vista fonetico la -št- che diventa -lt-, e a livello grammaticale la notazione irregolare delle disinenze casuali.

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