Cass. civ. 1, 8 luglio 2010, 08-21740Dizionario giuridico

di Serge Braudo
Consigliere onorario presso la Corte d’appello di Versailles

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Corte di cassazione, 1a sezione civileLuglio 8, 2010, 08-21.740

A questa decisione si riferiscono le seguenti definizioni:
Adozione
Autorità parentale
Concubinato

La CORTE DI CASSAZIONE, PRIMA CAMERA CIVILE, ha pronunciato la seguente sentenza:

Sul motivo unico:

Visto l’articolo 509 del codice di procedura civile, in combinato disposto con l’articolo 370-5 del codice civile;

Come il rifiuto dell’exequatur basato sulla contrarietà della decisione straniera all’ordine pubblico internazionale francese presuppone che quest’ultima contenga disposizioni contrarie a principi essenziali del diritto francese; che questo non è il caso di una decisione che divide l’autorità parentale tra la madre e l’adottante di un bambino;

Poiché la signora X…., di nazionalità francese, e la signora Y…, di nazionalità americana, residenti negli Stati Uniti, hanno stipulato un accordo di convivenza; che con decisione del 10 giugno 1999, la Corte Superiore della Contea di Dekalb (Stato della Georgia) ha pronunciato l’adozione da parte della signora X… della bambina Anna, nata l’8 marzo 1999 ad Atlanta dopo l’inseminazione da parte di un donatore anonimo della signora Y…; che il certificato di nascita della bambina menziona la signora Y… come madre e la signora X… come “genitore”, esercitando entrambi la patria potestà sul minore;

Qualora, per rifiutare l’exequatur alla sentenza straniera di adozione, la sentenza si limita ad affermare che, secondo il disposto dell’articolo 365 del codice civile, solo l’adottante è investito della patria potestà, sicché ne consegue che la madre biologica è correlativamente privata dei suoi diritti anche se convive con l’adottante..;

In che modo la Corte d’appello ha violato i suddetti testi, il primo per rifiuto di applicazione, il secondo per falsa applicazione;

e che la Corte di cassazione può porre fine alla controversia applicando la norma di diritto appropriata, in conformità con l’articolo L. 411-3 del Codice di Organizzazione Giudiziaria;

PER QUESTE RAGIONI:

CASSIFICA E ANNULLA, in tutte le sue disposizioni, la sentenza pronunciata il 9 ottobre 2008, tra le parti, dalla Corte d’appello di Parigi;

DICHIARA che non è necessario rinviare la causa;

ORDINA l’exequatur della decisione pronunciata il 10 giugno 1999, tra le parti, dalla Corte suprema di Dekalb County (Stato della Georgia, Stati Uniti d’America);

Lascia le spese relative al procedimento dinanzi ai giudici di merito nonché quelle relative al presente procedimento a carico del Tesoro pubblico;

Visto l’articolo 700 del codice di procedura civile, respinge la domanda della sig.ra X….;

Dice che, su richiesta del Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, la presente sentenza sarà trasmessa per essere trascritta a margine o a seguito della sentenza annullata;

Così fatto e giudicato dalla Corte di Cassazione, prima sezione civile, e pronunciato dal Presidente alla pubblica udienza dell’otto luglio duemiladieci.

MEMORIA APPENDICE alla presente sentenza

Memoria prodotta da SCP Thouin-Palat et Boucard, avocat aux Conseils, per la signora X…
La sentenza impugnata è criticata per aver respinto la domanda della signora Valérie X.. chiedendo che sia concesso l’exequatur alla decisione del 10 giugno 1999 della Corte Superiore di Dekalb County, Georgia, Stati Uniti d’America;
RAGIONI: “per concedere l’exequatur al di fuori di qualsiasi convenzione internazionale, il giudice francese deve assicurarsi che siano soddisfatte tre condizioni: la competenza indiretta del giudice straniero, basata sulla connessione della controversia con il giudice adito, l’assenza di frode in diritto e la conformità della decisione all’ordine pubblico internazionale di merito e di procedura; che solo questa conformità è discussa, essendo soddisfatte le altre condizioni per l’exequatur; che a sostegno del suo ricorso, la signora Valérie X… sostiene che il giudice avrebbe dovuto concedere l’exequatur della decisione impugnata, in quanto la legge dello Stato della Georgia, su cui si basa, conserva alla madre biologica tutti i diritti dell’autorità parentale, di modo che questa decisione è conforme alle esigenze dell’ordine pubblico francese, e che rifiutando di accogliere la domanda il tribunale non ha tenuto conto dell’interesse superiore del bambino e, in particolare, del suo diritto ad una vita privata e familiare, garantito dall’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, poiché il bambino era obbligato ad avere “due genitori sul territorio degli Stati Uniti e uno solo sul territorio francese ; ma che, secondo le disposizioni dell’articolo 365 dello stesso codice, solo l’adottante è investito della patria potestà; che ne consegue che la madre biologica è correlativamente privata dei suoi diritti, mentre vive con l’appellante e con il bambino; che l’adozione reclamata dà luogo, in queste condizioni, a una situazione sul territorio francese manifestamente contraria alla concezione francese dell’ordine pubblico internazionale, il fatto che il minore, che vive negli Stati Uniti, sia sottoposto a un regime diverso in materia di potestà dei genitori, a seconda che risieda nel suo paese d’origine o in Francia, non contravviene in modo significativo al suo diritto a una vita privata e familiare, come stabilito dall’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo ; che l’exequatur non può, a queste condizioni, essere concesso e che la sentenza impugnata deve essere confermata”;

E IN FEDE DI CHE: “la concessione dell’exequatur è soggetta a cinque condizioni: la competenza del giudice straniero che ha pronunciato la decisione, la regolarità della procedura seguita dinanzi a tale giudice, l’applicazione del diritto competente secondo le norme di conflitto francesi, l’assenza di frode alla legge e la conformità all’ordine pubblico internazionale; che nel caso di specie, è pacifico che le prime quattro condizioni sono soddisfatte; che, invece, la conformità della decisione alla concezione francese dell’ordine pubblico internazionale è contestata dal procuratore; che sostiene che l’adozione semplice così pronunciata avrebbe la conseguenza, in applicazione dell’articolo 365 del codice civile, di privare la madre biologica del bambino di tutti i diritti della potestà genitoriale, il che sarebbe contrario agli interessi del bambino; che l’attore risponde che la sentenza non è stata pronunciata in applicazione dell’articolo 365 del codice civile ma del diritto civile georgiano e che quest’ultimo mantiene pienamente i diritti di potestà genitoriale della madre biologica, come espressamente indicato nella sentenza e nel certificato di diritto consuetudinario sottoposto ai dibattimenti; ma che la sentenza straniera non può avere in Francia effetti contrari alle disposizioni di ordine pubblico del diritto francese; che l’adozione della signora Valérie X…., poiché non recide il legame di filiazione originario tra la madre biologica e il bambino, non può che costituire un’adozione semplice secondo il diritto francese; che non può che produrre sul territorio francese gli effetti connessi ad un’adozione di questa natura; che l’articolo 365 del codice civile prevede, in questo caso, che l’adottante solo è investito di tutti i diritti dell’autorità parentale sul bambino adottato; che in Francia, la madre biologica sarebbe di conseguenza privata di tutti i diritti dell’autorità parentale su sua figlia; che una tale conseguenza sarebbe contraria all’interesse della bambina; che l’exequatur della sentenza d’adozione non sarebbe quindi conforme all’ordine pubblico internazionale francese; che ci sono quindi motivi per respingere la domanda”;
Poi 1°) CHE : perché l’exequatur possa essere rifiutato, a causa dell’incompatibilità con l’ordine pubblico internazionale, è necessario che questa incompatibilità risulti dalla sentenza straniera stessa, e non dagli effetti che il diritto francese le fa produrre; che nel caso di specie, è costante che la sentenza, di cui si chiede l’exequatur, è conforme all’ordine pubblico internazionale, perché ha ordinato l’adozione di un bambino da parte della concubina di sua madre, pur mantenendo con questa la potestà genitoriale sul bambino; che rifiutando l’exequatur con il pretesto che in applicazione dell’articolo 365 del codice civile la madre biologica del bambino, che vive con lei e la signora X…., sarebbe stata privata della sua potestà genitoriale, il che avrebbe creato una situazione contraria all’ordine pubblico internazionale, la Corte d’appello ha violato gli articoli 3, 370-5 e 365 del codice civile, nonché l’articolo 509 del codice di procedura civile;

QUINDI 2°) CHE : in ogni caso, il riferimento dell’articolo 370-5 del Codice civile non si applica agli effetti precisi dell’adozione decisa dalla sentenza straniera, che sono quindi acquisiti ai termini di tale sentenza; che, nella fattispecie, la decisione del 10 giugno 1999 della Corte Superiore della Contea di Dekalb ha ritenuto, conformemente al diritto dello Stato della Georgia, che la madre biologica del bambino conservasse la sua autorità parentale, di modo che, su questo punto preciso, l’adozione ha prodotto gli effetti della decisione del 10 giugno 1999, conformemente all’ordine pubblico internazionale, e non quelli previsti in linea di principio dal diritto francese; che, decidendo diversamente, la Corte d’appello ha violato gli articoli 3, 370-5 e 365 del codice civile, oltre all’articolo 509 del codice di procedura civile;

ALLORA 3°) CHE : anche supponendo che l’articolo 370-5 del codice civile rinvii al diritto francese tutti gli effetti dell’adozione, compresi quelli precisamente decisi dalla sentenza straniera, in ogni caso, quando una norma di conflitto riunisce il diritto francese e il diritto straniero e quest’ultimo e l’ordine pubblico coincidono, il giudice deve adattare la detta norma di conflitto in modo che produca il risultato voluto dall’ordine pubblico e dal diritto straniero ; che ciò si verifica nel caso di un’adozione semplice, all’interno di una coppia non sposata, del figlio dell’uno da parte dell’altro, quando la legge straniera competente a disciplinare tale adozione conferisce l’autorità parentale all’adottante senza toglierla al genitore biologico, conformemente alle esigenze dell’ordine pubblico di protezione degli interessi del minore; che in questo caso, l’articolo 370-5 del codice civile deve essere interpretato nel senso che attribuisce al diritto francese gli effetti dell’adozione diversi dall’attribuzione della potestà genitoriale, che spetta ai genitori biologici e adottivi; che la legge dello Stato della Georgia, applicata dalla decisione del 10 giugno 1999 della Corte Superiore della Contea di Dekalb, mantiene la potestà genitoriale della madre biologica del bambino, di modo che l’attribuzione della potestà genitoriale sfugge al riferimento al diritto francese fatto dall’articolo 370-5 del codice civile; che, decidendo diversamente, la Corte d’appello ha violato gli articoli 3 e 365 del codice civile, nonché l’articolo 509 del codice di procedura civile;

ALLORA 4°) CHE : il giudice non può rifiutare l’esecuzione di una sentenza di adozione con il pretesto che l’ordine pubblico internazionale vi si opporrebbe, e quindi negare lo status giuridico validamente creato all’estero e corrispondente a una vita familiare ai sensi dell’articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, facendo prevalere le sue norme di conflitto sulla realtà sociale e sulla situazione delle persone interessate; che nella fattispecie, procedendo tuttavia in questo modo, in applicazione degli articoli 370-5 e 365 del codice civile, invece di ignorare questi testi, la Corte d’appello ha violato l’articolo 55 della Costituzione e l’articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo.

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A questa decisione si fa riferimento nelle seguenti definizioni:
Adozione
Autorità parentale
Concubinato

Decisione estratta dalla banca dati DILA (www.legifrance.gouv.fr – aggiornamento: 10/05/2018) in conformità alla legge n° 2016-1321 del 7 ottobre 2016.

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