CDD dit d’usage: la tassa forfettaria di 10 euro si applica ai contratti conclusi a partire dal 1° gennaio 2020


CDD d’usage: Una tassa forfettaria di 10 euro con eccezioni

La tassa forfettaria di 10 euro, introdotta dal 1° gennaio 2020, è dovuta alla data di conclusione del cosiddetto contratto a tempo determinato basato sull’utilizzo.

Ma bisogna notare che alcuni contratti di utilizzo a tempo determinato non sono interessati da questa tassa forfettaria. Così, non si applica:

  • ai contratti conclusi con i dipendenti delle professioni di produzione cinematografica, audiovisiva o dello spettacolo (intermittenti). I datori di lavoro pagano già un sovracontributo speciale per i contratti relativi agli intermittenti dello spettacolo e un aumento dei contributi specifici sulla CDDU;
  • contratti conclusi con lavoratori portuali occasionali, contratti per i quali c’è anche un sovracontributo;
  • contratti conclusi, a certe condizioni, da associazioni intermediarie che rientrano nel settore delle attività di integrazione tramite attività economica a causa della loro missione.

Si può anche sfuggire a questa tassa se la vostra azienda rientra in un settore di attività coperto da un contratto collettivo (o accordo collettivo) esteso che prevede:

  • una durata minima applicabile a questo tipo di contratto;
  • e le condizioni alle quali si propone al dipendente di concludere un contratto di lavoro a tempo indeterminato alla fine di un periodo cumulativo di lavoro effettivo.

I settori di attività interessati da questa eccezione sono fissati per ordine. Attualmente solo un settore corrisponde a questa definizione. È il settore di attività di spostamento (contratto collettivo di trasporto stradale, IDCC 0016).

CDD di utilizzo: la raccolta della tassa forfettaria di 10 euro

Questa tassa è, con alcune eccezioni, raccolta e controllata dall’URSSAF . Infatti, per i dipendenti espatriati, l’imposta è riscossa dal Pôle emploi.

Come promemoria, l’imposta è dovuta alla data di conclusione del contratto di utilizzo. Deve essere pagato al più tardi alla prossima scadenza normale per il pagamento dei contributi sociali dopo la data di conclusione del contratto.

In DSN, è dichiarato con il codice di tipo personale (CTP) 771. L’URSSAF specifica che, per l’anno 2020, la sua dichiarazione è fatta attraverso il valore di riserva “908 – Potenziale nuovo contributo A” integrato in un blocco “Contributo individuale – S21.G00.81” collegato al blocco “Base imponibile – S21.G00.78” con codice “07 – Base contributiva assicurazione disoccupazione”.

Note
Il governo presenterà un rapporto al Parlamento, prima del 1° luglio 2022, sugli effetti della tassa sul ricorso ai contratti a tempo determinato.

Loi n° 2019-1479 du 28 décembre 2019 de finances pour 2020, art. 145, Jo del 29
Arrendé del 30 dicembre 2019 relativa ai settori di attività coperti da un contratto collettivo esteso o da una convenzione contenente disposizioni che disciplinano il ricorso a contratti a tempo determinato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *