Cinque compositori contemporanei ispirati da Nicolas de Grigny

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Nicolas de Grigny (1672-1703): I cinque inni per organo. Vincent Paulet (nato nel 1962): Inno. Jean-Baptiste Robin (nato nel 1976) : Cinque versi sul Veni Creator. Benoit Mernier (nato nel 1964) : Quattro versi sull’inno Pange Lingua. Pierre Farago (nato nel 1969) : Adusque Terrae Limitem. Thierry Escaich (nato nel 1965) : Evocazione IV. Vincent Dubois, Pierre Farago, Olivier Latry, Bernoit Mernier, Jean-Baptiste Robin all’organo Bertrand Cattiaux (2000) della basilica Saint-Rémi di Reims (Marna). 2 SACD Aeolus. registrato nel settembre 2015. Durata totale 1 h 57′ 44.

Aeolus

AE-11101-HymnsLanciato nel 2011, lo scopo di questa avventura musicale era di commissionare a cinque compositori organisti del nostro tempo una nuova opera, per illustrare a loro modo un inno di Nicolas de Grigny. È ciò che propone questo album, che riunisce l’arte barocca francese e le sue estensioni nell’epoca contemporanea.

Reims, la sua cattedrale ricca di storia, la sua musica per organo e Nicolas de Grigny: tutto ciò ha dato origine a un grande progetto basato sul suo unico libro per organo pubblicato nel 1699 e che rimane il vertice assoluto della musica in Francia per questo strumento durante il periodo barocco. Cinque famosi organisti francesi, riconosciuti come compositori, furono quindi invitati a scrivere un’opera direttamente ispirata a uno dei cinque inni che compongono la seconda parte del libro per organo di Grigny. Si ascolta prima l’inno e poi si esegue l’opera contemporanea in sequenza o intrecciata con i versi antichi. Si tratta di un approccio emozionante in cui l’interprete rivela già la sua visione di Grigny. Le strofe successive, originariamente suonate in alternanza con il coro e costruite su temi in pianura utilizzati durante le celebrazioni solenni in chiesa, sono qui eseguite con grande respiro, spesso in tempi contenuti, il che conferisce al tutto una grande nobiltà.

L’album inizia con Olivier Latry con l’inno dell’Assunzione “Ave Maris Stella”. Si può immaginare l’atmosfera della festa con tutto il fasto del clero che risale lentamente la navata della cattedrale di Reims dalla grande porta all’altare su questo grande e largo plein-jeu intonando il canto dell’inno sulle canne della pedaliera. Lo stesso vale per gli altri pezzi di Grigny, che sono trattati allo stesso modo in tutto l’album e che mostrano una bella unità di stile tra i vari interpreti. Poi vengono le opere contemporanee: Vincent Paulet si ispira alla facciata della cattedrale di Reims e all’Incoronazione della Vergine parafrasando “Ave Maris Stella”. Dopo aver suonato le cinque strofe del “Veni Creator” scritte per la festa di Pentecoste, Jean-Baptiste Robin propone la sua versione di altre cinque strofe sullo stesso tema dove il filo della melodia gregoriana che permea il tessuto sonoro lo guida da un capo all’altro. Benoit Mernier interpone i propri versi a quelli di Grigny per il “Pange Lingua” per completare armoniosamente come il coro avrebbe fatto i versi mancanti, poiché l’opera di Grigny ne comprende qui solo tre. Pierre Farago suona “A Solis Ortus” dedicato alla festa della Natività. Continua con “Adusque Terrae limitem” di sua composizione, in totale contrasto con un uso minimalista dell’organo. Vincent Dubois termina con “Verbum Supernum”, suonando un’opera di Thierry Escaich a lui dedicata: Évocation IV. Qui troviamo lo stile riconoscibile dell’autore tra tutti in uno slancio ritmico irresistibile che sa toccare il cuore ogni volta.

Tutto questo insieme di pezzi è magistralmente portato dall’organo Bertrand Cattiaux costruito nel 2000 per la Basilica di Saint-Remi a Reims, uno strumento dall’armonia più piacevole e che sostituisce giudiziosamente per questa realizzazione quello, comunque famoso, della cattedrale, ma il cui stato attuale non permetteva un uso soddisfacente. Tuttavia, quello scelto, un vicino diretto del venerabile antenato, è perfetto nel suo ruolo di federatore di stili antichi e moderni. Costruito su un piano estetico barocco, dotato di miglioramenti di registrazione moderni, era ideale per questo album.

La realizzazione complessiva è di alto volo, gli organisti a loro volta esecutori e compositori, si investono pienamente in un progetto che hanno portato e difeso fin dall’inizio. La registrazione sonora è sottile e precisa grazie alla tecnica multicanale SACD, udibile anche in due tracce CD, con un’emozione altrettanto intatta. Il libretto di accompagnamento è ricco di materiale che mette efficacemente in luce le opere, soprattutto quelle composte oggi.

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Nicolas de Grigny (1672-1703): I cinque inni per organo. Vincent Paulet (nato nel 1962): Inno. Jean-Baptiste Robin (nato nel 1976) : Cinque versi sul Veni Creator. Benoit Mernier (nato nel 1964) : Quattro versi sull’inno Pange Lingua. Pierre Farago (nato nel 1969) : Adusque Terrae Limitem. Thierry Escaich (nato nel 1965) : Evocazione IV. Vincent Dubois, Pierre Farago, Olivier Latry, Bernoit Mernier, Jean-Baptiste Robin all’organo Bertrand Cattiaux (2000) della basilica Saint-Rémi di Reims (Marna). 2 SACD Aeolus. registrato nel settembre 2015. Durata totale 1 h 57′ 44.

Eolo

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