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Abstract

A causa della sottopopolazione, i villaggi Lao nella regione di Vientiane si presentano più come una comunità umana che come un’entità territoriale. Soprattutto, la comunità del villaggio costituisce un centro di potere che mantiene il carattere egualitario della società controllando l’accesso al prestigio e alla terra, ed esercita direttamente le sue prerogative rispettando la regola dell’unanimità e controllando le funzioni che delega. Questi principi politici hanno permesso, nonostante le vicissitudini storiche, di preservare la logica della solidarietà che sta alla base della comunità, mentre a livello statale non sono stati in grado di impedire la dominazione straniera dei regni vicini, l’impresa coloniale francese e il coinvolgimento americano. Il potere dei villaggi e il potere statale sono stati separati, il primo è stato organizzato sulla base della cooperazione popolare, il secondo sulla base di varianti del modello centralizzatore specifico di ogni potere dominante. Tuttavia, è dall’associazione e dalla complementarità di queste due potenze che dipende il futuro dello Stato laotiano all’interno delle sue frontiere nazionali, oggi come ieri, all’altezza di Lan Xang. /// A causa della sottopopolazione, i villaggi laotiani della regione di Vientiane appaiono più come una comunità umana che come un’entità territoriale. La comunità del villaggio è principalmente un centro di potere; mantiene il carattere egualitario della società controllando l’accesso al prestigio e alla terra; esercita direttamente le sue prerogative facendo rispettare la regola dell’unanimità e controllando la delega dell’autorità. Questi principi politici hanno permesso, nonostante le vicissitudini storiche, la conservazione della logica di solidarietà fondamentale per la comunità, mentre a livello statale non sono stati in grado di ostacolare la dominazione dall’esterno da parte dei regni vicini, seguita dall’impresa coloniale francese e dall’impegno americano. A quel punto, il potere dei villaggi e il potere dello Stato si separarono: il primo si organizzò sulla base di una cooperazione popolare, il secondo secondo secondo le varietà di centralismo caratteristiche dei diversi poteri dominanti. Eppure, oggi come ai tempi di Lan Xang, l’avvenire dello Stato laotiano all’interno delle sue frontiere nazionali dipende dall’associazione e dalla complementarità di questi due tipi di potere.

Informazioni sulla rivista

Fondata nel 1961 da Emile Benveniste, Pierre Gourou e Claude Levi-Strauss, Homme abbraccia una vasta gamma di ricerche attuali in campo antropologico senza trascurare l’importanza di un approccio interdisciplinare. La rivista si compone di testi teorici, saggi critici e studi etnografici con l’obiettivo di avere una comprensione appropriata sia del passato che del presente; fare l’inventario dei nuovi oggetti; rivalutare le aree classiche dell’antropologia; e presentare nuovi metodi di indagine nelle discipline sociali e culturali. Homme ha un pubblico internazionale ed è stata selezionata dall’Institute for Scientific Information ed è indicizzata dal Current Contents e dall’Anthropological Index. La rivista pubblica lavori originali di studiosi francesi e internazionali ed è pubblicata trimestralmente

Informazioni sull’editore

Éditions de la ‘EHESS’s mission è quella di far conoscere e diffondere ricerche esigenti e innovative tra la comunità scientifica e un pubblico curioso di scienze sociali. In linea con la tradizione sperimentale dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales, partecipano all’esplorazione di nuovi campi del sapere e lavorano al progetto intellettuale delle scienze sociali, nella pluralità dei modi, dei campi e dei periodi che organizzano queste discipline. Le Edizioni dell’EHESS hanno per missione di far conoscere e diffondere, presso la comunità scientifica e un pubblico curioso delle scienze sociali, le ricerche esigenti e nuove. In accordo con la tradizione sperimentale dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales, esse partecipano all’esplorazione di nuovi campi di conoscenza e lavorano al progetto intellettuale delle scienze sociali, nella pluralità dei modi di fare, dei terreni e dei periodi in cui si organizzano queste discipline.

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