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Elettricità – Metodo di calcolo delle equivalenze

In breve: Shared Energy utilizza un valore di consumo medio di elettricità escluso il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria per persona all’anno = 1172 kWh.

1) Consumo elettrico del settore residenziale

Consumo elettrico residenziale totale: 158,5 TWh
di cui:
– riscaldamento: 43,7 TWh
– acqua calda sanitaria: 19,6 TWh

da cui si deduce:

Consumo elettrico residenziale hCESC (escluso riscaldamento e acqua calda sanitaria): 95,2 TWh

Dati del 2016, i più recenti disponibili nel 2020.

Fonte: RTE, Bilan prévisionnel de l’équilibre offre-demande d’électricité en France, Edizione 2017

2) Popolazione al 1° gennaio 2020

Fonte Francia metropolitana: 64,898 milioni (stima) – Corsica: 344.000 (stima) = 64.554.000 abitanti (stima)

Fonte: INSEE, Tableau de l’économie française, Edizione 2020 per la popolazione totale + confronto regionale per la popolazione della Corsica

3) Consumo d’elettricità escluso il riscaldamento e l’acqua sanitaria per persona e per anno

Consumo medio d’elettricità escluso il riscaldamento e l’acqua sanitaria, per persona all’anno è dunque di 1465 kWh (= 95.200.000.000 kWh / 64.554.000 abitanti)

4) Prendere in considerazione lo scenario negaWatt

Énergie Partagée pone la sua azione nella prospettiva dell’approccio negaWatt, che combina sobrietà energetica, efficienza energetica ed energie rinnovabili (RE). In altre parole, non si tratta di pretendere di sostituire l’attuale produzione di elettricità interamente con RE, che non è né auspicabile né possibile, ma di ridurre il nostro consumo energetico e produrre l’energia necessaria da fonti rinnovabili.

Sulla base della metodologia dello scenario negaWatt 2017-2050, includiamo quindi una prospettiva ragionevole – e altamente auspicabile – di riduzione del consumo di elettricità nel nostro calcolo di equivalenza.

Inoltre, molti dei progetti in cui investiamo inizieranno a produrre energia solo tra qualche anno. Sulla base delle ipotesi dello scenario negaWatt, abbiamo quindi scelto il 2028 come orizzonte di riferimento pertinente per integrare la riduzione del consumo di elettricità.

Lo scenario negaWatt ipotizza una riduzione del consumo di elettricità, esclusi riscaldamento e ACS, del -22,7% nel 2028 rispetto al 2016 (calcolo tratto da negaWatt, Electricity consumption – Controversy workshop, intervento nel dibattito pubblico sul PPE, 27 marzo 2018, 2° tabella a p.2). Per integrare questa ipotesi in modo conservativo nel nostro calcolo, arrotondiamo questa riduzione a -20%.

L’energia condivisa mantiene quindi la seguente equivalenza:

Consumo medio di elettricità escluso il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria per persona all’anno: 1172 kWh (=1465 kWh x 80%)

Calore & Gas – Unità e calcolo di equivalenza

In breve: Shared Energy utilizza un valore medio di consumo di calore per persona all’anno = 4,5 MWh.

Equiparazione dei consumi

Nel riscaldamento a legna, i consumi coprono il riscaldamento e spesso l’acqua calda. In media, consideriamo quindi che un’abitazione consuma 10 MWh/anno di calore.
Quindi, secondo il numero medio di persone per famiglia (2,2), consideriamo l’equivalenza di consumo di 4,5 MWh/anno di calore per persona.

Nel gas calcoliamo gli equivalenti con un consumo di abitazioni per riscaldamento + acqua calda + cottura. I consumi unitari di un’abitazione coprono più usi e sono quindi più alti che per l’elettricità. In media un’abitazione “normale” consuma circa 10 MWh/anno di gas.
Quindi, come per il calore a legna, consideriamo l’equivalenza di consumo di 4,5 MWh/anno di calore per persona.

Unità di potenza

In elettricità, le potenze installate sono espresse in watt (elettrici).

Nel gas, i wattaggi sono espressi in portate, non in watt.

Come il gas si espande o si comprime facilmente, un m³ può includere un numero molto variabile di molecole di CH4 a seconda della pressione e della temperatura. Da qui l’uso di un’unità di m³ “normale”, cioè a pressione e temperatura standard (25°C, 1 bar).

Quindi, i tassi di iniezione di biometano nella rete sono espressi in Nm3/h = normal-m³/h.

E invece di parlare di capacità installata, si parla di capacità produttiva massima = Cmax.
Questa Cmax corrisponde alla portata nominale per la quale l’impianto è stato dimensionato: è in Nm3/h.

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