Crociolo: definizione di crogiolo

Pronuncia e Orth. : . Ds Ac. 1694-1932. Etymol. e Hist. 1514, Jul. croiset “recipiente destinato alla fusione o alla calcinazione di certe sostanze” (Inv., A. Vienne ds Gdf. Compl.); 1754 “parte inferiore dell’altoforno dove si raccoglie il metallo fuso” (Encyclop. t. 4); per immagine 1674 (Boileau, Longin, Reflex, 7ods Littré: Tutto il suo merito, al momento attuale, essendo stato messo dal tempo come in un crogiolo, si riduce a otto o nove commedie che sono ammirate); 1732 per immagine “mezzi di purificazione morale o intellettuale” (Trev.). Derivato dalla sostituzione del suff. (-et*), con successiva attrazione di hollow*, da un. fr. croisuel (2° metà di xies. croisol “lampada” ds Raschi Blondh., n. 285; xiies. cruisol “id.” Gl. Tours ds T.-L.; 1202 croiseus plur. “crogiolo” Tailliar ds T.-L.; data dubbia m. fr. croisous, plur. “id.” Arch. J. 1034, n. 28 ds Gdf.; 1532 creziou “id.” Rabelais, Pantagruel, VII, ed. Marty-Laveaux, I, 246) da un *croceolus gallo-romano di origine contestata o della stessa origine di hollow (Bl.-W.2-5) o molto anticamente dal frq. a. b. krōk (croc*) FEW t. 2, p. 1356 b. Il lat. medievale crucibulum “piccola lampada” (xiii. ds Nierm.) sarebbe una latinizzazione delle forme romanze fatte dopo il class. turribulum “incensiere”. Freq. abs. letterale: 167. Bbg. Gohin 1903, p. 361.

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