Cynoglossum officinale: contro le ustioni

Cynoglossum officinale (Cynoglossum officinale) appartiene alla famiglia delle Borraginaceae. Il genere Cynoglossum ha una buona cinquantina di specie di annuali, biennali e perenni effimere che crescono su pendii rocciosi o aree erbose in Europa, Asia e Nord America. Cynoglossa officinalis è la specie selvatica che si incontra intorno a noi, a lungo nota per le sue virtù terapeutiche prima che la sua tossicità fosse realizzata.

Cynoglossum officinale: contro le bruciature

Cynoglossum, da usare solo esternamente

Cynoglossum officinale, cynoglossum officinale o lingua di cane è dunque una pianta biennale alta da 30 a 70 cm, che cresce spontaneamente in luoghi incolti e macerie. Il primo anno forma una rosetta basale con foglie picciolate, grigio-verdi, ellittiche, oblunghe, lunghe circa 8-12 cm. Nella seconda estate, da maggio ad agosto circa, i fusti eretti e ramificati con foglie avvolgenti, morbide, lunghe, appuntite e ricadenti (come una lingua di cane?) portano fiori disposti in cime terminali morbide: i fiori da 3 a 6 mm di diametro, corolla in un breve tubo con 5 lobi sparsi, sono blu-violacei alla schiusa prima di diventare rosso vino o viola scuro a maturità.

Poi la fioritura lascia il posto ai frutti, acheni per l’appunto, ricoperti di piccoli pungiglioni che li rendono raspidi e permettono loro di aggrapparsi a tutto ciò che li sfiora (pelliccia di animali, vestiti umani, ecc.) per diffonderli ulteriormente.

L’intera pianta emana un odore sgradevole non dissimile da quello dei topi. Contiene tannini, mucillagini e alcaloidi pirrolizidinici. Questi ultimi sono tossici per il fegato, motivo per cui, oggi, l’ambrosia non è più usata internamente.

Le virtù medicinali della cynoglossa officinalis

Tradizionalmente, è la radice con virtù astringenti che ha fatto la fama della cynoglossa officinalis in fitoterapia: poiché stringeva i tessuti, era usata in passato contro la diarrea e l’emottisi (il fatto di sputare sangue mentre si tossisce). Oggi, questi disturbi possono ancora essere trattati dalla pianta, solo sotto forma di un preparato omeopatico.

Virtù narcotiche che permettono ai malati di trovare il sonno sono state attribuite anche alla lingua di cane officinale: inoltre, è entrata nella composizione delle “pillole di lingua di cane” insieme al giusquiamo nero (Hyoscyamus niger), la mirra, lo zafferano e l’oppio!…

Cynoglossum officinale

Oggi, l’eventuale scopo medicinale del cynoglossum officinale è l’uso esterno per trattare le ustioni, in cataplasmi di foglie cotte o in impacchi imbevuti in un decotto concentrato (60g di foglie/litro).

Lingua di segugio ornamentale

Alcune specie del genere sono offerte per uso ornamentale in giardino perché la lingua di segugio rimane una pianta molto decorativa:

  • Cynoglossum amabile, dal portamento eretto e cespuglioso, fiorisce in settembre con fiori pendenti fino a 1 cm di diametro, riuniti in cime terminali, di colore blu cielo, talvolta rosa o bianco o anche blu intenso per la varietà ‘Firmament’.
  • Cynoglossum borbonicum, o Bourbon forget-me-not, che cresce sull’isola di Reunion, con una fioritura azzurra tra novembre e gennaio.
  • Cynoglossum nervosum, perenne, chiamato anche lingua di cane, assomiglia stranamente a un gigantesco nontiscordardime (60cm) con i suoi tanti piccoli fiori azzurri…

L’uso delle piante per curarsi deve essere fatto chiedendo il parere preventivo di un medico, di un farmacista o di un erborista. Le donne incinte, le persone con malattie croniche e gravi o che assumono farmaci, dovrebbero consultare un medico prima dell’automedicazione che può portare a effetti avversi, comprese le interazioni tra farmaci.

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