Definizione di matrice ADL

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La matrice ADL di Arthur D. Poco è una sorta di arma decisionale integrata alla strategia aziendale. Basa la sua efficienza di analisi su due criteri principali: il grado di maturità della sua attività che tiene conto della nozione di ciclo di vita in un mercato (avvio, crescita, maturità e declino), così come la situazione dell’azienda nel suo panorama competitivo che serve a definire il suo potere e la sua efficienza rispetto ai vari concorrenti.

Qual è lo scopo del suo utilizzo?

Lo scopo principale è la valutazione delle strategie aziendali, al fine di strutturare e selezionare quelle più rilevanti da attuare. Questo comporta la scelta delle risorse da mettere a disposizione, ma anche la gestione delle varie attività dell’azienda.

In quale contesto si usa?

Come detto sopra, questa matrice è chiaramente uno strumento di decisione. Interviene su tre assi principali: la maturità del mercato, il posto dell’azienda nel suo ambiente competitivo, così come il fatturato realizzato su questo stesso mercato.

Come usarla?

Il primo passo fondamentale è quello di costruire la matrice valutando profondamente i diversi assi di lavoro di cui sopra, identificando i criteri rilevanti che si desidera analizzare.

Poi, si tratta di integrare le attività dell’azienda all’interno di questa matrice, rappresentandole concretamente con cerchi proporzionali alla dimensione del loro fatturato.

Poi, come ultimo passo, si tratta di analizzare il tutto secondo quattro decisioni strategiche potenzialmente concepibili per l’azienda:

  • Sviluppo naturale (che richiede notevoli investimenti per aderire all’evoluzione del mercato;
  • Sviluppo selettivo (che rende l’impresa redditizia senza aumentare gli investimenti già fatti);
  • Il riorientamento delle attività che costringe l’azienda a posizionarsi o sul miglioramento della sua posizione competitiva o sulla sua uscita definitiva;
  • L’abbandono delle sue attività che non hanno più ragione di essere (il che permette di recuperare liquidità per investimenti supplementari sullo sviluppo naturale di altre attività parallele).

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