definizione – évangile indicare un problema

ÉVANGILE (s. m.)

1. La legge, la dottrina di Gesù Cristo.

– San Tommaso portò il Vangelo nelle Indie (BOSSUET Hist. II, 7)

– San Kilian predicò il Vangelo in Franconia (BOSSUET ib. I, 11)

– Gli ebrei che avevano ricevuto il Vangelo (BOSSUET ib. II, 9)

– Quanto i suoi dolori l’hanno resa esperta nella scienza del Vangelo, e quanto bene ha conosciuto la religione e la virtù della croce, quando ha unito cristianesimo e sventure! (BOSSUET Regina di Anglet.)

– Il Vangelo è proposto all’uomo come la sua seconda ragione, come il supplemento della sua coscienza (Collezione MIRABEAU, t. v. p. 271)

2. Il nome dei libri che contengono la vita e la dottrina di Gesù Cristo. Sono apparsi, nei primi secoli della Chiesa, un gran numero di Vangeli. La Chiesa ha riconosciuto solo quattro Vangeli. Giurare sui Vangeli o sul Vangelo, giurare toccando i Vangeli.

Vangeli apocrifi, quelli che la Chiesa non riconosceva. Il Vangelo dell’infanzia, quello di quei libri in cui si racconta l’infanzia di Gesù Cristo.

3. Assolutamente. Il Vangelo, la raccolta dei quattro Vangeli riconosciuti dalla Chiesa, cioè il Vangelo secondo Matteo, il Vangelo secondo Marco, il Vangelo secondo Luca e il Vangelo secondo Giovanni. Leggere il Vangelo.

Credere una cosa come il Vangelo, crederci senza riserve.

Familiare. Non è una parola di Vangelo, è una cosa che merita poca fede.

– I giuramenti dei guasconi passano poco per parole di Vangelo (LA FONT. Gasc.)

In senso contrario, parola di Vangelo, cosa che merita tutta la fiducia.

– Si può ridere, ma è il Vangelo (HAMILT. Gramm. 3)

– I suoi verbali sono parole del Vangelo ai signori giudici di Tours (P. L. COUR. I, 150)

Gente evangelica, gente buona, facile da ingannare.

– Questo diavolo era gente evangelica, semplice, ignorante, da ingannare molto facilmente (LA FONT. Papef.)

4. La parte del Vangelo che viene letta durante la messa.

Il lato del Vangelo, il lato sinistro dell’altare entrando nel coro, così chiamato perché è il lato dove si dice il Vangelo.

Questo è il vangelo del giorno, detto di una cosa nuova di cui tutti parlano.

– Non so come potrò parlarvi di altro oggi se non di questo vangelo del giorno (SEV. 16 marzo 1689)

-Sapete che Mme. de Savoie non desidera al mondo altro che la realizzazione del matrimonio di suo figlio con l’Infanta del Portogallo; questo è il vangelo del giorno (SÉV. t. VI, lett, 585, in POUGENS)

– Ciò dimostra che la sovranità appartiene al popolo, e che esso la deposita solo nelle mani di coloro che sono chiamati sovrani …. tu sai che questo è il vangelo del giorno ora tra i protestanti (BAYLE Lett. a Minutoli, 24 settembre 1693)

5. Inizio del primo capitolo di San Giovanni, che un sacerdote recita mettendo un lembo della sua stola sul capo della persona a cui lo recita.

-Non è credibile quanto ha speso per farsi dire i vangeli sul capo (SAINT-SIMON 97, 26)

Questa cerimonia si chiama, nel dipartimento di Côtes-du-Nord, dare il vangelo.

6. Evangile è il titolo di alcuni antichi libri burleschi. Vangelo delle code di gatto.

7. Vangelo eterno, dottrina di Gioacchino da Flora, monaco calabrese del XII secolo, e di Giovanni da Parma, del XIII, secondo cui il vecchio testamento risponde alla prima età del mondo, il nuovo testamento alla seconda età, un terzo testamento che inaugura la terza età (vedi

JOACHIMITE

7. ).

8. Si dice, in linguaggio neologico, delle dottrine innovative che agitano la società.

– I suoi compagni sparsi, raggruppati sulla nave, non parlano tra loro né della fede né del martirio, né dei santi prodigi compiuti dalla croce, né dei peccati rimessi in luoghi consacrati; Di un vangelo più fiero e di apostoli più feroci, risuonano dalle loro bocche le parole: Gloria, onore, libertà, grandezza, il diritto dell’uomo …. (LAMART. Harold, XI)

NOTE

1. Il Vangelo ha la E maiuscola quando si riferisce alla legge di Gesù Cristo, ai libri che contengono la sua vita e alla collezione di questi libri. Prende una E minuscola quando si riferisce alla parte del Vangelo che dice il prete.

2. Il genere del vangelo è stato a lungo femminile; Boileau lo ha reso ancora femminile:

Il vangelo al cristiano non dice in nessun luogo, Sii devoto; dice, Sii gentile, semplice, equo, Sat. XI.- Il signor Joli ha predicato all’apertura; ma poiché ha usato solo un vecchio vangelo e ha detto solo vecchie verità, la sua predica è apparsa vecchia (SÉV. Lett. 14 giugno 1675) Oggi il vangelo è ancora maschile.

3. Vangelo, nel senso della parte che si dice alla messa, è stato reso femminile, per eccezione, mentre la parola era oltre che maschile. Oggi non ha luogo alcuna eccezione.

Storico

XIII c.- Sire, tutto non è Vangelo Quanque l’en dit aval la vile (la Rosa, 12481)- Et lors le seignor deit comander que on aporte une Evangille (Ass. di Jer. 96)

V° c.-disse in mezzo al consiglio reale al cancelliere d’Aquitania, che non diceva Vangelo (MONSTREL. t. I, f° 163, in LACURNE)

XVI° c.-È maledetto nel Vangelo chi ha la scelta e prende il peggio (LEROUX DE LINCY Prov. t. I, 25)- Scegliete dunque il peggio; per questo siete mauldict nel Vangelo (RABEL. IV, 46)- Non mi importa più del Vangelo che dell’epistola (Moyen de parvenir, p. 110, in LACURNE)

ETIMOLOGIA

Provenç. evangeli, avangeli; esp. e ital. evangelio; portug. evangelho; dal lat. evangelium, la parola greca significa buona notizia e deriva da due parole che si traducono come buono e annunciare, da cui il termine messaggero, angelo (vedi questa parola).

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