Diacono (cattolicesimo)

Nella teologia cattolica, il sacerdote è il segno di Cristo, il capo della Chiesa (il suo ruolo è quello di un raccoglitore); il diacono, invece, è il segno di Cristo servo.

Il diacono, come chierico, è legato alla lettura dell’Ufficio Divino.

Il diaconato come ministero dal Vaticano IIModifica

Ministeri istituitiModifica

I “ministeri istituiti”, il lettorato, l’esorcisato e l’accolitato, sono ricevuti da coloro che si preparano ai “ministeri ordinati”. Appartengono a quelli che prima del Concilio Vaticano II erano chiamati Ordini Minori. In alcuni casi, uomini laici possono essere ammessi in modo stabile a questi ministeri.

Ministeri ordinatiModifica

Diaconato, Presbiterato, Episcopato. I diaconi, i sacerdoti e i vescovi sono scelti, chiamati e ordinati per una missione specifica, di carattere sacramentale e definitiva. Ora sono chierici, (membri del clero), non laici. Secondo il canone, “solo un uomo battezzato riceve validamente l’ordinazione sacra”, il che esclude a priori le donne.

Requisiti per essere ordinati diaconi (diritto canonico cattolico)Edit

L’età minima richiesta dal diritto canonico (CIC §1031-2) è di venticinque anni per i non sposati. Per le persone sposate che diventano diaconi, il requisito di età è di trentacinque anni (e la conferenza episcopale locale può rafforzare questo requisito, così, in Francia, sono richiesti almeno dieci anni di matrimonio). Se vedovo, lo sposo-diacono è allora soggetto alla regola del celibato.

Il ruolo del diacono secondo la Lumen GentiumEdit

Il ruolo del diacono nella Chiesa Cattolica Romana è definito dalla costituzione dogmatica Lumen Gentium: “Secondo le disposizioni dell’autorità qualificata, spetta ai diaconi amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l’eucaristia, assistere, a nome della Chiesa, ai matrimoni e benedirli, portare il viatico ai moribondi, leggere ai fedeli dalla Sacra Scrittura, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, essere ministri dei sacramentali, presiedere ai riti funebri e alla sepoltura. Dedicati agli uffici di carità e di amministrazione, i diaconi devono ricordare l’ammonizione di San Policarpo: “Siate misericordiosi, zelanti, camminando secondo la verità del Signore che si è fatto servo di tutti”.

Un diacono vestito di la dalmatica

Il diacono nella LiturgiaEdit

Nella liturgia cattolica, il diacono tiene un posto di servizio all’altare: indossa una stola, portata di traverso sulla spalla sinistra, che simboleggia il peso della croce di Cristo. Sopra la stola, indossa la dalmatica (la cui origine risale al IV secolo), un simbolo di servizio.

Alla messa, ha l’incarico di annunciare il Vangelo e può predicare: è, per eccellenza, il ministro della parola. Durante la liturgia eucaristica, assiste il sacerdote, soprattutto nella preparazione dei doni: riempie il calice di vino e aggiunge l’acqua. Incoraggia i fedeli a fare un gesto di pace. Durante la comunione, distribuisce il sacramento ai fedeli. Infine, è lui che manda fuori i fedeli: “Andate nella pace di Cristo”.

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