I. Indennità speciale per anziani e disabili

Notizia correlata: 15/05/2020: IR -Individuazione dello scaglione e delle relative soglie e limiti in materia di tassazione del reddito per l’anno 2019 e riduzione dell’imposta sul reddito a partire dalla tassazione del reddito per l’anno 2020,contemporanea anticipazione di tale riduzione nel calcolo delle aliquote di prelievo alla fonte (PAS) (legge n. 2019-1479 del 28 dicembre 2019 di finanza per il 2020, art.2) e l’abolizione della condizione di 200 euro per la modulazione al ribasso della PAS (legge n° 2019-1479 del 28 dicembre 2019 delle finanze per il 2020, art.7, 2°)

L’articolo 157 bis del codice generale delle imposte (CGI) prevede che i contribuenti ultrasessantacinquenni e gli invalidi di modesta condizione possano beneficiare, per il calcolo dell’imposta, di un abbattimento sul reddito imponibile.

A. Condizioni di applicazione dell’indennità

Persone interessate

L’articolo 157 bis del CGI prevede un’indennità specifica per:

– persone che hanno più di sessantacinque anni al 31 dicembre dell’anno fiscale, sia che si tratti del contribuente o, per i soggetti a tassazione congiunta, di uno dei membri della coppia;

– disabili ai sensi delle lettere c, d e d bis dell’articolo 195 del CGI, sia che tale condizione sia soddisfatta dal contribuente stesso sia, per i soggetti a tassazione congiunta, da ciascun membro della coppia.

Sono contribuenti che tengono:

– o una pensione di invalidità militare per un’invalidità di almeno il 40%;

– o una pensione di invalidità per un incidente industriale di almeno il 40%;

– o la carta “mobilità e inclusione” che porta la parola “disabilità” prevista dall’articolo L. I disabili possono beneficiare della deduzione per la tassazione del reddito per l’anno in cui hanno richiesto la carta “mobilità e inclusione” con la menzione “disabilità” presso il comune di residenza. Se l’esame della dichiarazione dei redditi dell’anno successivo mostra che la domanda della carta non è stata approvata, la tassazione iniziale deve essere regolarizzata.

Anche quando una persona soddisfa le due condizioni previste dall’articolo 157 bis del CGI, la detrazione si applica una sola volta per questa persona (RM Souquet n° 14897, JO déb. Sénat du 15novembre 1974, p. 1774).

Lo sgravio previsto dall’articolo 157 bis del CGI a favore dei contribuenti anziani o disabili può beneficiare solo le persone il cui reddito totale è preso in considerazione per il calcolo del reddito imponibile in Francia e non coloro che, essendo fiscalmente domiciliati all’estero, sono imponibili in Francia solo sul loro reddito di fonte francese (CE, decisione del 4 maggio 1988, n° 84482).

Tuttavia, i “non residenti Schumacker” ai sensi della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (decisione del 14 febbraio 1995, causa C-279-93) possono, a parità di altre condizioni, beneficiare dell’indennità.

Per maggiori dettagli, si prega di fare riferimento aBOI-IR-DOMIC-40.

Condizione di reddito

L’ammontare dell’indennità dipende dal reddito netto complessivo.

Questo reddito netto complessivo si ottiene dopo aver dedotto, se del caso, i deficit degli anni precedenti e le spese dal reddito complessivo.

Non tiene conto delle plusvalenze tassate con un’aliquota proporzionale, né dei redditi soggetti a una ritenuta alla fonte.

Il reddito tassato secondo il sistema del quoziente (CGI, art. 163-0 A) sono invece presi in considerazione per il loro importo totale.

Inoltre, il reddito netto globale è inteso come il reddito netto globale dell’intera famiglia fiscale e non solo di uno dei suoi membri(CE, decisione del 13 maggio 1991, n° 67393).

B. Importo dell’indennità

Per la tassazione del reddito 2019, quando il reddito netto complessivo non supera i15.300 euro, l’importo dell’indennità è :

– 2.442 euro, se il contribuente o uno solo dei membri della coppia soggetti a tassazione congiunta ha più di sessantacinque anni o è disabile;

– 4.884 euro, per le famiglie in cui ciascuno dei membri della coppia soggetta a tassazione congiunta soddisfa queste stesse condizioni.

Quando questo reddito netto complessivo è compreso tra 15.300 euro e 24.640 euro, l’indennità ammonta a :

– 1.221 euro, se il contribuente o uno solo dei membri della coppia soggetta a tassazione congiunta ha più di 65 anni o è disabile;

– 2.442 euro, se entrambi i membri della coppia soggetti a tassazione congiunta soddisfano le condizioni di età o disabilità.

Al di sopra di 24.640 euro di reddito netto complessivo, non viene concessa alcuna indennità.

Le indennità e i limiti di reddito previsti dall’articolo 157 bis del CGI sono aumentati ogni anno nella stessa proporzione del limite superiore del primo scaglione dell’imposta sul reddito (CGI, art. 157 bis, ultimo comma).

Nota:L’articolo2 della legge n. 2019-1479 del 28 dicembre 2019 sulla finanza per il 2020 ha indicizzato le fasce di reddito dello scaglione dell’imposta sul reddito sulla base della variazione dei prezzi escluso il tabacco nel 2019 rispetto al 2018, cioè l’1%. Questa rivalutazione si applica a partire dalla tassazione del reddito 2019.

C. Deduzione dell’assegno

L’assegno si deduce direttamente dal reddito netto globale.

In caso di decesso nel corso dell’anno di uno dei coniugi soggetti a tassazione congiunta, il coniuge superstite può, se soddisfa le condizioni, beneficiare dell’assegno per la tassazione stabilito a suo nome, dalla data del decesso del coniuge fino al 31 dicembre, anche se questo beneficio è già stato applicato per la tassazione congiunta della famiglia.

Infine, la deduzione è messa in discussione se il reddito netto globale del contribuente supera i limiti di applicazione, in seguito a un aumento delle basi imponibili.

I figli sposati o legati da un patto di solidarietà civile (PACS), indipendentemente dalla loro età, sono considerati come se avessero fondato un nucleo familiare separato. Sono dunque, in linea di principio, imponibili sotto la propria responsabilità per i redditi che percepiscono.

Tuttavia, conformemente alle disposizioni del 2° del 3 dell’articolo 6 del CGI, possono chiedere il loro vincolo al nucleo familiare fiscale dei genitori dell’uno o dell’altro.

Il secondo comma dell’articolo 196 B del CGI stabilisce che il vantaggio concesso al contribuente che accetta il vincolo dei figli sposati o dei figli a carico consiste in una riduzione sul suo reddito netto globale. Si fanno tante deduzioni quante sono le persone legate alla famiglia fiscale. Così, nel caso di un figlio che ha un proprio figlio a carico, il nucleo familiare collegato beneficia di due deduzioni.

Quando il figlio è sposato, il nucleo familiare che forma con sua moglie ed eventualmente i suoi figli è soggetto a un collegamento globale.

Se il figlio adulto pignorato è divorziato o separato e la responsabilità dei suoi figli è condivisa con l’ex coniuge in caso di residenza alternata, l’assegno cui ha diritto ciascuno dei figli interessati è diviso per due.

Esempio: supponiamo che un figlio ventenne sia pignorato presso i suoi genitori. Questo figlio è divorziato e ha un figlio proprio, la cui responsabilità è anche condivisa con il suo ex coniuge.

La famiglia del pignoramento beneficerà di un abbattimento e mezzo (un abbattimento per il figlio adulto e un mezzo abbattimento per il figlio minore).

A. Bambini interessati

I bambini interessati da questa misura sono quelli che, al 1° gennaio o al 31 dicembre, si trovano in una delle seguenti situazioni familiari (CGI, art. 196 bis):

– coniugati o conviventi legati da un PACS soggetto a un regime fiscale comune con o senza figli;

– celibi, vedovi, divorziati o separati quando sono responsabili della famiglia.

Devono anche soddisfare una delle seguenti condizioni (CGI, art. 6, 3.) :

– avere meno di ventuno anni;

– avere meno di venticinque anni quando possono dimostrare di continuare gli studi;

– svolgere il loro servizio nazionale indipendentemente dalla loro età (I-A § 10 e seguenti del BOI-IR-LIQ-10-10-20);

– essere disabili indipendentemente dalla loro età (III-D § 570 e 580 del BOI-IR-LIQ-10-20).

La deduzione si applica anche per l’anno in cui il figlio, o il suo coniuge a seconda dei casi:

– raggiunge l’età di ventuno anni, o quella di venticinque, se è studente;

– inizia e/o termina il suo servizio nazionale(RM Couanau n° 64763, JO AN del 1° febbraio 1993, p. 375);

– completa i suoi studi prima dei venticinque anni.

L’opzione per il figlio di essere legato all’uno o all’altro dei suoi genitori non può essere esercitata per l’anno in cui il figlio raggiunge la maggiore età.

Quindi, nell’anno in cui compie diciotto anni, il figlio può chiedere di essere legato solo all’unico genitore che lo considera come figlio minore a carico al 1° gennaio dell’anno fiscale. L’anno seguente, la scelta viene offerta al figlio adulto.

B. Condizioni dell’opzione

Figlio celibe con responsabilità familiare

Per il figlio celibe, vedovo, divorziato o separato con responsabilità familiare, il sequestro può essere richiesto solo se soddisfa personalmente le condizioni per essere conteggiato come dipendente.

Questo figlio può chiedere l’affiliazione ai propri genitori o a uno di essi se essi stessi sono divorziati o tassati separatamente.

Figlio sposato o figlio legato da un PACS

a. Persone che possono richiedere il sequestro del giovane nucleo familiare

Il sequestro del giovane nucleo familiare può essere richiesto da uno dei due coniugi o partner.

In seguito, la richiesta può essere fatta anche da uno dei coniugi che non soddisfa personalmente le condizioni richieste per il sequestro, purché queste siano soddisfatte dal suo coniuge.

Un giovane nucleo familiare in cui uno dei coniugi è diventato orfano di padre e di madre dopo la data della sua maggiore età può chiedere il suo attaccamento al nucleo familiare fiscale che accoglie la giovane coppia a condizione che:

– uno dei coniugi soddisfa una delle condizioni menzionate in II-A §150;

– le condizioni legate alla nozione di figlio adottivo sono soddisfatte per tutta la giovane famiglia. Questo implica che il contribuente che accoglie la giovane coppia nella propria casa si assume effettivamente ed esclusivamente la responsabilità materiale di quest’ultima. In particolare, questa nozione non è soddisfatta in caso di contributo al mantenimento della giovane coppia da parte dei genitori al cui nucleo familiare quest’ultima non è legata.

b. Contribuente che beneficia del pignoramento

Il pignoramento può essere richiesto ai genitori di uno dei giovani coniugi; se i genitori sono divorziati o tassati separatamente, il pignoramento può essere fatto a uno di questi genitori. L’accordo per il pignoramento può essere dato, per le persone tassate in comune, sia dal padre che dalla madre.

I genitori che non sono beneficiari del pignoramento non possono contare il loro figlio come dipendente. Possono tuttavia dedurre gli alimenti nel limite previsto dal secondo comma del II dell’articolo 156 del CGI.

C. Conseguenze dell’opzione

L’opzione è fatta alle stesse condizioni che per i figli adulti non sposati.

Il pignoramento comporta, per il genitore beneficiario, l’obbligo di includere nel suo reddito imponibile, i redditi percepiti durante tutto l’anno dal figlio, dalla giovane famiglia o da ciascuno dei due partner PACS.

I figli così pignorati hanno lo status di figli a carico ma non danno diritto ad un aumento del quoziente familiare.

In effetti, il vantaggio fiscale concesso al genitore che beneficia del pignoramento si traduce in un abbattimento sul reddito imponibile per persona così presa in carico.

La famiglia fiscale non può allo stesso tempo richiedere la deduzione di eventuali alimenti versati per il mantenimento delle persone pignorate.

D. Importo dell’indennità

A partire dall’imposta sul reddito 2019, l’importo dell’indennità è fissato a 5.947euro (CGI, art. 196 B).

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