Il trasferimento immediato della proprietà, principio ed eccezione

Il trasferimento della proprietà

In materia di contratti di vendita, esiste un grande principio che, tuttavia, conosce delle eccezioni.

§ 1: Il principio del trasferimento immediato, con il semplice scambio di consensi

L’articolo 1582 del codice civile è chiarissimo.

L’articolo 1582 La vendita è un contratto con cui uno si obbliga a consegnare una cosa e l’altro a pagarla.

Può avvenire per atto autentico o per scrittura privata

Articolo 1583 Si perfeziona tra le parti, e la proprietà si acquista di diritto dal venditore al compratore, non appena la cosa e il prezzo sono convenuti, anche se la cosa non è stata ancora consegnata o il prezzo pagato

Il trasferimento della proprietà avviene dopo il semplice scambio dei consensi, senza alcuna formalità. È un effetto legale del contratto di vendita. Ciò che vale per il trasferimento della proprietà di una cosa vale anche per il trasferimento di altri diritti privati come i diritti sociali. Il principio si applica pienamente alle parti, ma è attenuato in relazione ai terzi che possono non sapere che il venditore ha già venduto la proprietà. Il trasferimento è opponibile a terzi solo se le regole di pubblicità sono state rispettate. In materia di beni mobili,

Art. 2279 Nel caso dei beni mobili, il possesso equivale al titolo di proprietà.

Nonostante, colui che ha perso o al quale è stata rubata una cosa può reclamarla per tre anni, dal giorno della perdita o del furto, contro la persona nelle cui mani si trova; salvo il ricorso di quest’ultima contro la persona alla quale è stata sottratta.

Si deve dire che, nel caso dei beni mobili, il possesso in buona fede costituisce titolo. È dunque la prima persona che è entrata in possesso della cosa ad avere la priorità se è in buona fede.

Articolo 1141 Se la cosa che uno è obbligato a dare o consegnare a due persone successivamente, è puramente mobile, quella delle due che ne è stata messa in reale possesso è preferita e rimane proprietaria di essa, anche se il suo titolo è posteriore, a condizione però che il possesso sia in buona fede.

Tra le parti il trasferimento di diritto comporta il trasferimento dell’onere del rischio della cosa allo stesso tempo.

Articolo 1138 comma 2 Rende il creditore proprietario e mette la cosa a suo rischio dal momento in cui doveva essere consegnata, anche se la tradizione non è stata fatta, a meno che il debitore non sia in mora con la consegna; in tal caso la cosa rimane a rischio di quest’ultimo.

La perdita della cosa danneggia il proprietario, il compratore che è diventato proprietario della cosa sopporta la forza maggiore dallo scambio dei consensi. Questo significa che se la cosa viene distrutta per forza maggiore, il compratore sarà ancora debitore del prezzo della cosa. Deve quindi essere assicurato al momento dello scambio dei consensi. Tuttavia, l’onere del rischio ritorna al venditore quando è in grado di consegnare e l’acquirente lo ha messo in mora, ma perché possa essere messo in mora, il venditore deve prima essere in mora e quindi i termini di consegna sono scaduti.

§ II: Eccezioni

Non si tratta del fatto che il trasferimento di proprietà sia effettuato con il semplice scambio di consensi ma della dissociazione tra il trasferimento di proprietà e il trasferimento dei rischi.

A. Eccezioni legali

1. Vendita di cose di tipo

È l’individualizzazione della cosa che ha come effetto il trasferimento di proprietà. L’individualizzazione avviene quando la cosa viene isolata dal resto delle scorte del venditore, può essere fatta con vari metodi, marcatura, pesatura, messa in un camion ecc… Quando la cosa gentile deve essere trasferita da un terzo, l’individualizzazione avviene con la consegna al trasportatore. Tuttavia, se viene organizzato un trasporto consolidato, è possibile che l’individualizzazione avvenga solo al momento della consegna della cosa.

2. Vendita di cose future

Il trasferimento della proprietà e dei rischi non può avvenire al momento dello scambio dei consensi perché la cosa non esiste.

Articolo 1601-2 La vendita a termine è il contratto con cui il venditore si impegna a consegnare la cosa al suo completamento, il compratore si impegna a prendere in consegna e a pagare il prezzo alla data della consegna. Il trasferimento di proprietà avviene di diritto con l’accertamento del completamento dell’immobile mediante un atto notarile; produce i suoi effetti retroattivamente al giorno della vendita se si tratta di una cosa di tipo il trasferimento avrà luogo al momento dell’individuazione della cosa.

B. Modifiche convenzionali del trasferimento di proprietà e rischi

La regola enunciata nell’articolo 1583 è chiara ma non obbligatoria

1 Clausole che ritardano il trasferimento di proprietà

Queste clausole sono molto comuni in materia immobiliare. Il trasferimento di proprietà è ritardato al momento della firma della vendita.

La clausola in materia di beni mobili è anche frequente tra i commercianti, è la clausola di riserva di proprietà fino al completo pagamento del prezzo. Questa clausola è molto diffusa da quando la legge ha riconosciuto l’opponibilità ????. Questa clausola ritarda anche il trasferimento dei rischi, salvo accordo contrario (20 numero 1979, Ch.Com). Tra commercianti e non commercianti questo ritardo ha un certo interesse per le vendite self-service. La Corte di Cassazione ammette che in questo tipo di vendita le parti sono implicitamente d’accordo che il compratore diventerà proprietario della cosa solo al momento del pagamento del prezzo, prima è solo un semplice possessore.

2 Clausole che anticipano il trasferimento di proprietà

Questa è l’ipotesi della vendita di una cosa da fabbricare. Le parti possono concordare che l’acquirente prenderà la proprietà man mano che la costruzione procede. Questa è una garanzia per l’acquirente se il venditore non riesce a completare la cosa.

3 clausole che dissociano il trasferimento della proprietà e il trasferimento del rischio

È possibile dissociare le due cose. Queste clausole sono abbastanza comuni in certi tipi di commercio. In tutti questi casi i rischi e le spese di trasporto sono a carico del compratore, ma il venditore sopporta i rischi e le spese di carico della merce, anche se è stata individuata. I rischi del trasporto alla stazione finale, per esempio, sono a rischio del venditore. La dissociazione opposta si trova anche con la clausola di riserva di proprietà. Il venditore rimarrà il proprietario, ma i rischi saranno sostenuti dal compratore perché è solo una garanzia per il venditore.

4 la clausola che influisce sulla definitività del trasferimento di proprietà

In linea di principio la proprietà è trasferita definitivamente a meno che più tardi le parti procedano a una vendita inversa. A volte, però, si conclude un unico contratto di vendita che però contiene delle clausole che organizzano la restituzione della cosa al venditore in caso di tale caso. Incontriamo così il caso della vendita detta “con condizione”. L’acquirente ha il diritto di annullare la vendita restituendo l’articolo acquistato. La cosa è diversa dalla vendita con la prova, perché lì la vendita si forma solo se l’acquirente accetta la cosa, prima non c’è vendita. Nella vendita condizionata, il contratto include una condizione risolutiva di restituzione della cosa. Si incontra anche a volte la vendita con la remissione. Si tratta di una possibilità per il venditore di riprendere la cosa venduta in cambio della restituzione del prezzo pagato e del rimborso delle spese. È una specie di prestito. La durata durante la quale il venditore può recuperare il suo bene non deve superare i 5 anni. Il prezzo deve essere rimborsato così come le nuove spese di vendita e tutte le spese fatte dall’acquirente durante il termine.

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