La neutralità della rete viene rottamata in Portogallo come afferma questo tweet https://twitter.com/RoKhanna/status/923701871092441088?

Domanda posta da Leo il 16/12/2017

Ciao,

Tu ci chiedi se la neutralità della rete è soppressa in Portogallo, come sembra essere dimostrato da un tweet pubblicato il 27 ottobre da RO Khanna, un membro del Congresso degli Stati Uniti e ripostato oltre 65.000 volte. In questo tweet, l’eletto democratico assicura che “in Portogallo, senza neutralità della rete, gli internet provider stanno iniziando a dividere la rete in pacchetti”, illustrando il suo punto con uno screenshot di un’offerta dell’operatore portoghese MEO (di proprietà di Altice, proprietario di Libération NDLR).

In Portogallo, senza neutralità della rete, gli internet provider stanno iniziando a dividere la rete in pacchetti. <a href=”https://t.co/TlLYGezmv6″>pic.twitter.com/TlLYGezmv6</a>

Diversi media statunitensi hanno ripreso questo tweet per illustrare ciò che si prospetta per gli Stati Uniti dopo la presa di posizione del regolatore delle telecomunicazioni USA giovedì (14 dicembre) di porre fine alla neutralità della rete.

Ma come abbiamo spiegato in una precedente risposta, il Portogallo, come la Francia o qualsiasi altro paese membro dell’UE, è obbligato a rispettare la neutralità della rete, un principio garantito da un regolamento europeo.

In effetti, la pratica di MEO è in una zona grigia. L’operatore applica lo “zero rating”, che consiste nel contare separatamente i dati consumati tramite un servizio particolare (un sito di streaming o un’applicazione come Netflix o Youtube, per esempio. Questo servizio “separato” è ovviamente a pagamento come opzione.

Stiamo parlando di internet sul cellulare, non di internet in generale. MEO non discrimina i suoi utenti: le “categorie di servizi” non sono che un’aggiunta all’offerta di telefonia mobile alla quale i clienti portoghesi si abbonano e che deve essere fornita con una qualità di servizio ottimale. Questo è praticato anche in Francia, per esempio con Bouygues, che propone di pagare 25 euro al mese per 50 GO di “dati”, che si possono utilizzare per qualsiasi servizio o applicazione, ma che propone in aggiunta un’opzione “B.tv”, che permette di guardare un numero illimitato di canali televisivi, un servizio che non viene dedotto dal consumo di dati mobili.

Quattro giorni fa, Meta-media, l’unità lungimirante di France Televisions, ha pubblicato sul suo blog un’intervista con Sébastien Soriano, presidente dell’Arcep, l’autorità francese delle telecomunicazioni. Sébastien Soriano riprende l’esempio portoghese. Secondo lui, lo zero rating portoghese rimane in una “zona grigia” che richiede osservazioni specifiche non ancora definite dalla giurisprudenza europea.

Lo stesso BEREC, l’autorità europea competente, spiega che la neutralità della rete garantita dal 2016 a livello europeo è globalmente ancora in fase di attuazione nei paesi membri, e che la conformità delle pratiche di “zero rating” deve essere analizzata caso per caso.

Il Portogallo non ha quindi abolito la neutralità della rete. Il paese lo applica come qualsiasi europeo, e sta saltando sulla mancanza di norme chiare verso il rating zero per offrire offerte di questa natura. Il tweet dell’eletto democratico è tanto più fuorviante in quanto la FCC ha interrotto le sue indagini avviate sotto l’era Obama contro le offerte “zero rating” – che quindi esistono già negli Stati Uniti – all’inizio del 2017, subito dopo che Donald Trump ha nominato il nuovo presidente dell’autorità, Ajit Pai.

Cordialmente

Y.R

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