Le chiese e i monasteri della Costantinopoli bizantina – Perseus

LE CHIESE E I MONASTERI DELLA COSTANTINOPOLI BIZANTINA

Considerazioni generali

Uno studio completo di tutti i santuari conosciuti di Costantinopoli dalla sua fondazione fino alla scomparsa dell’impero bizantino nel 1453, uno studio che sarà pubblicato prossimamente, ci ha permesso di fare una serie di scoperte interessanti che consegniamo ai nostri lettori.

Chiese

Non si sa molto sull’introduzione del cristianesimo a Bisanzio, come nella maggior parte delle città antiche. In ogni caso, non si può dare il minimo credito alla tarda leggenda (fine del quinto secolo o inizio della vita), secondo la quale l’apostolo Sant’Andrea il Pròtocleto (Πρωτόκλητος, chiamato per primo) avrebbe evangelizzato la città e le avrebbe dato il suo primo vescovo Stachys, di cui parla San Paolo (Rom., xvi, 9). Questa leggenda, destinata a dare alla Chiesa di Costantinopoli un’origine apostolica per metterla sullo stesso piano di Roma, cominciò a circolare probabilmente durante lo scisma di Acacia (484-519), che poteva sostenere. Messo sotto il nome di Dorotea di Tiro, pretende di dare una lista completa dei vescovi che si dice abbiano governato la cristianità bizantina da Sant’Andrea fino al primo indiscutibile titolare, Metrofane (306/307-314) (1). Non sembra aver guadagnato molto credito all’inizio, anche se l’imperatore Eraclio e l’agiografo Arcadio ammisero l’apostolicità della sede di Costantinopoli. Né lo storico Socrate nel V secolo (2), né il Chronicon paschale (c. 640) (3), né il cronista Teofane (f 818) (4), né Fozio (IX secolo) (5) sanno

(1) P. G., XGII, 1059-1074.

(2) H. E., I. 37; P. G., LXVII, 173 C.

(3) Bonn, I, 522; P. G., XCII, 700 A.

(4) Ed. C. de Boor, I, 13; P. G., CVIII, 80 G.

(5) Bibl, cod. 88 e 256; P. G., GUI, 292 A; CIV, 105 B, 109 G. 143

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