Leggere in prima elementare.

Leggere in prima elementare

Imparare a leggere cos’è? Imparare a leggere è imparare a identificare sequenze di parole scritte e a capire il loro significato. Roland Goigoux, Sylvie Cèbe

Le componenti essenziali – consapevolezza fonologica: comprensione che il discorso è fatto di fonemi; consapevolezza che le parole sono fatte di fonemi; riconoscimento e identificazione di un suono tra altri suoni in una parola – consapevolezza alfabetica della codifica della scrittura: comprensione che le lettere/gruppi di lettere (grafemi) corrispondono a questi fonemi. Questo principio alfabetico deve essere insegnato esplicitamente dall’inizio del CP. mettere in corrispondenza grafemi e fonemi; impararli – l’automazione dell’elaborazione del codice di conoscenza / decifrazione delle parole (percezione, segmentazione, memorizzazione). Questa automazione risulta da una pratica sufficiente della lettura e della scrittura attraverso attività che fanno venire voglia di leggere all’alunno. Gli alunni devono prima aver preso coscienza che: – Il discorso può essere segmentato in unità (parole, sillabe, fonemi) – Le più piccole di queste unità (fonemi) hanno come controparte lettere o gruppi di lettere (grafemi).

Si deve fare una distinzione tra: Fonema / grafema / lettera Il fonema è la più piccola unità distintiva della stringa parlata, cioè la più piccola unità di suono capace di produrre un cambiamento di significato tramite la commutazione (es. lampada/rampa) Il francese ha 37 fonemi. Il grafema è la più piccola unità del sistema grafico destinato a trascrivere i fonemi. È composto da una o più lettere: = o, au, eau (3 grafemi distinti per lo stesso fonema) È distinto dalla lettera come il fonema lo è dal suono. La lettera è un’unità dell’alfabeto che conta 26. Da solo, o combinato con altri, partecipa alla costituzione del grafema.

Il “bagaglio lessicale” orale degli studenti Il “bagaglio lessicale” degli studenti è fondamentale per imparare a leggere. È importante sia per la lettura che per la scrittura: non si può leggere/comprendere e nemmeno scrivere una parola di cui non si ha un’immagine mentale. Le attività linguistiche orali, le letture dell’insegnante, permettono agli alunni di familiarizzare con forme linguistiche forse più elaborate di quelle che usano.

Un obiettivo: l’autonomia Uno degli obiettivi è rendere il lettore autonomo il più rapidamente possibile. La priorità deve essere data alla decodifica fonologica: da alcune associazioni fonema/grafema l’apprendista lettore può già acquisire autonomia.

Prima parte dell’anno: Relazioni tra grafemi e fonemi: allenamento metodico alla relazione tra lettere e suoni Proposta Prima parte dell’anno: Le corrispondenze fonema/grafema si vedono per la prima volta passando dal fonema al grafema (dal suono alla lettera o alle lettere che lo trascrivono). Il ritmo adottato è di due suoni alla settimana. La lingua francese ha 34 fonemi, quindi saranno necessarie 17 settimane per questo studio completo. Durante le vacanze di febbraio, tutti i fonemi sono stati studiati per la prima volta. Seconda parte dell’anno: l’anno scolastico dura 36 settimane, quindi abbiamo la seconda parte dell’anno per rivedere tutto il sistema una seconda volta, ma questa volta adottando il percorso inverso, passando dalle lettere ai suoni che possono trascrivere.

Perché questo ordine? Per l’efficienza Per l’efficienza è più facile passare dal noto all’ignoto. Gli studenti hanno una certa conoscenza del linguaggio orale (bagaglio lessicale) che è stato sviluppato nella scuola materna, quindi partiamo da quello per scoprire il linguaggio scritto. La stessa preoccupazione di efficienza guida l’ordine in cui i fonemi sono studiati: i fonemi più frequenti saranno studiati per primi. È probabile che siano più facili da memorizzare perché si sentono più spesso e si trovano più spesso nelle parole che compongono i testi. Ogni fonema sarà associato a una parola chiave e a un’immagine di riferimento che ne faciliterà la memorizzazione attraverso un allenamento sistematico (ripasso quotidiano di tutti i suoni già studiati grazie a queste parole chiave associate a un’immagine costantemente visualizzata in classe).

Come aiutare gli studenti a fissare nella memoria la relazione grafema/fonema? Questa memorizzazione deve essere una priorità per gli insegnanti: – Importanza dei display in classe e dei quaderni degli studenti. – I genitori devono esserne consapevoli. Memorizzare queste corrispondenze non è sufficiente: – Memorizzare i principali insiemi sillabici. – Memorizzare le parole strumento e le parole più frequenti della lingua. Dettare i suoni Dettare le sillabe Dettare le parole Produzione di parole regolari (situazione problematica)

Lettura-scrittura in PC: due attività complementari Lettura e scrittura devono essere costantemente associate → I due processi di apprendimento si alimentano a vicenda. La scrittura permette: Migliorare la segmentazione fonologica: isolare i fonemi, associare i grafemi. Questo lavoro migliorerà la lettura. Separare le lettere, scriverle da sinistra a destra. Questo ci permette di insistere sul principio alfabetico della nostra lingua. Prendere coscienza delle lettere mute, delle diverse grafie di uno stesso suono, dei segni grammaticali… Questa conoscenza è importante per leggere e scrivere.

Questo approccio mira all’atto della lettura nella sua totalità, cioè la decifrazione, che da sola permette la lettura di parole sconosciute, ma anche e soprattutto la comprensione, che da sola dà il senso e lo scopo a tutta la lettura. Si tratta quindi di un duplice approccio: rendere gli studenti consapevoli: – che tutta la scrittura ha un significato e che è proprio questo significato che cerchiamo quando leggiamo – che abbiamo un potente strumento che ci permette di tradurre questi segni scritti in suoni che formano parole che possiamo riconoscere e quindi capire.

Obiettivi di lettura-scrittura scoperta ed esplorazione di frasi, testi (lavoro sulla comprensione) e lavoro sulla comprensione da testi letti dall’adulto apprendimento sistematico ed esplicito delle relazioni foniche/grafiche (lavoro sul codice) nella lettura e nella scrittura. Lavoro su fonemi, sillabe, parole. aumento del capitale lessicale, ortografico e semantico (acquisizione e memorizzazione di 10 nuove parole ogni settimana). scrittura di parole, costruzione di frasi, testi. osservazione del funzionamento della lingua scritta, primo approccio alla grammatica e all’ortografia (lettere mute, lettere di accordo) e alla costruzione delle parole. cultura della parola scritta, piacere di leggere, lettura letteraria In sintesi: – aumentare gradualmente la capacità di leggere parole, frasi e testi ad alta voce e in silenzio da soli. – aumentare progressivamente la capacità di scrivere parole, frasi, testi da soli (lavorare sull’automatizzazione del gesto grafico per una sempre maggiore facilità, esercizi di calligrafia e copiatura ogni giorno)

Organizzare il tempo di lettura-scrittura Le sessioni condotte devono essere distribuite su 4 giorni Far leggere ogni bambino ogni giorno individualmente occupa una sessione al giorno. È quindi necessario pianificare in parallelo esercizi scritti che possano essere svolti autonomamente dagli altri alunni (ogni alunno va al banco a leggere all’insegnante durante questo tempo). Questa lettura quotidiana individuale permette di seguire i progressi di ogni studente e di reagire molto rapidamente a qualsiasi difficoltà osservata per evitare che diventi permanente. Da 2 a 2,5 ore per giornata intera da dividere in almeno 4 momenti distinti, una sessione in ogni fascia oraria (prima e dopo la pausa di ogni mezza giornata). scoperta ed esplorazione di un testo collettivo da leggere: 30 minuti (Scopriamo un testo da leggere ogni giorno o ogni due giorni: almeno due testi a settimana) lavoro collettivo su una relazione fonetica/grafica: 30 minuti (Restiamo due giorni sullo studio di un fonema/grafema, non di più) scrittura (gesto grafico) : 15 min di produzione scritta: da 15 a 30 min di ascolto di una storia, comprensione: da 15 a 30 min di esercizi su quaderno/ lettura individuale ad alta voce: da 30 a 45 min di esercizi su lavagna (dettatura di suoni, sillabe, parole): 15 min

Alcuni consigli importanti: All’inizio dell’anno, si scoprono una, due o tre nuove frasi da leggere ogni giorno. Le frasi da leggere possono essere alternativamente frasi prodotte dall’insegnante o dal testo di lettura usato, o un piccolo testo che abbiamo costruito insieme in classe. Tutte le relazioni fonema/grafema già studiate vengono riviste ogni giorno. I nuovi testi non dovrebbero contenere più del 10% di parole nuove, e queste nuove parole dovrebbero essere studiate in dettaglio. All’inizio dell’anno, in CP, utilizzare il più possibile le parole maiuscole acquisite all’asilo, costruire testi in relazione con la vita della classe, da cinque a sei parole vengono memorizzate ogni settimana. Queste parole sono registrate in un quaderno speciale o appaiono esplicitamente sulle schede audio del libro di lettura in una scatola.

Non dimenticate di prendere in considerazione la capacità di attenzione di un bambino di 6 anni, La durata massima di una sessione, per avere successo, non dovrebbe superare i 30-45 minuti. Non dimenticare la linea guida: 2,5 ore di attività di lettura e scrittura al giorno. È assolutamente necessario pianificare un’organizzazione che vi permetta di far leggere ad ogni studente, ad alta voce, ogni giorno, con voi, individualmente (questo è uno dei segreti del successo in CP!)

Lavoro sui fonemi Consultate il sito del Groupe Maitrise de la langue Diversi esercizi sono proposti per la loro facilità di attuazione in classe. L’unico prerequisito e condizione necessaria per molti di loro è il possesso in classe di una collezione di immagini abbastanza grande da essere utilizzata come materiale collettivo.

L’ordine di studio dei fonemi Una progressione proposta sul sito del Groupe Maitrise de la langue 1) per lo studio dei fonemi (dai fonemi ai grafemi: 1° parte dell’anno) 2) per lo studio delle lettere ai suoni (2° parte dell’anno) Priorità che differiscono: – Iniziare con fonemi corrispondenti a lettere isolate. – Introdurre rapidamente i suoni vocalici (é, ou, an ,in) – Iniziare con i fonemi più frequenti nella lingua – Iniziare con i fonemi che possono essere isolati e manipolati più facilmente (per esempio: v, s, r …)

Diversi approcci Incoraggiare gli studenti a utilizzare tutte le procedure che hanno per identificare le parole: lettura diretta lettura indiretta decodifica parziale ricorso al significato… Incoraggiare gli studenti a controllare la loro attività di decifrazione, senza mai ricorrere all’indovinare, basandosi sulla sintassi e sul significato.

Lista di album possibili

1° periodo – strutture ripetitive – supporto su parole “conosciute”: giorni della settimana, parole di strumenti, nomi di animali… – supporto sul legame tra testo e illustrazioni

2° periodo

3° periodo

4° periodo

5° periodo

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