Memoria (definizione)


Classificazione

Informazioni sensoriali (dai sensi come la percezione delle immagini dagli occhi, la percezione dei suoni, la percezione degli odori, ecc.) si trova all’interno del cervello sotto forma di tracce che caratterizzano quella che si chiama memoria sensoriale visiva chiamata anche memoria iconica, uditiva (o eco) e olfattiva ecc.

1) Memoria a breve termine
E’ chiamata anche memoria immediata, memoria primaria. È una memoria caratterizzata da una capacità limitata e comprende l’analisi delle informazioni sensoriali a livello di alcune aree del cervello che sono chiamate aree cerebrali specifiche come le aree visive e le aree uditive. La memoria a breve termine o memoria immediata può essere riprodotta immediatamente per un tempo molto breve, che varia da un minuto a due minuti. Gli specialisti in neurologia e neuropsicologia danno a questa “duplicazione sul posto”, cioè a questo meccanismo di memoria immediata, il termine empanel.

L’empanel uditivo corrisponde a un piccolo numero di elementi memorizzati riguardanti i numeri. Questo è anche chiamato lo span numerico o digitale uditivo che può essere esplorato in un paziente somministrando test di memoria numerica WAIS.
Un altro tipo di test può anche essere tentato in un paziente per quanto riguarda lo span uditivo, utilizzando una lista di parole, questo è chiamato lo span verbale. Lo span uditivo in un individuo senza problemi di memoria è di sette più o meno 2 lettere o parole cifrate da ricordare.

Lo span visivo misura la ritenzione e il recupero immediato delle informazioni visive. Per esempio, un certo numero di oggetti sono disposti su un tavolo o quadrati colorati sono mescolati e al paziente viene chiesto di riposizionarli nell’ordine in cui erano prima (sottotest di memoria visiva della Wechsler Clinical Memory Scale). Si tratta di una memoria immediata che è intatta nelle sindromi amnesiche ma che è alterata, per esempio, nel caso di una mancata concentrazione dopo un rumore o per vari motivi, a causa di un’interruzione immediata ma non duratura del funzionamento del cervello.

Il paradigma di Brown e Peterson testa la memoria a breve termine. Il test si svolge come segue. Un individuo sottoposto a questo test deve ricordare in un lasso di tempo, il più breve cioè fino a circa venti secondi trigrammi. Un trigramma è una serie di tre elementi, sia lettere che parole. Non appena il trigramma viene presentato a una persona, e nel tempo che separa la presentazione dal richiamo, a questa persona viene chiesto di contare all’indietro a partire da un numero dato. Per esempio, se a qualcuno viene detto YWT 155, il soggetto deve iniziare a contare all’indietro dal numero 155, come segue: 155-154-153-152-151, dopo un determinato periodo di tempo, al termine del quale l’esaminatore gli chiede di ricordare il trigramma in questo caso YWT. Egli nota poi che la dimenticanza avviene piuttosto rapidamente, anche molto rapidamente.
Più i numeri vengono lasciati scorrere all’indietro, cioè 155-154-153-152-151-150-149-148-147-146-145-144-143-142-141-140-139-138-137-136-135-134, più il paziente avrà difficoltà a ricordare le prime tre lettere menzionate appena prima di questa litania di numeri, cioè Y. W. T. in altre parole, più alta è la quantità di numeri più il paziente avrà difficoltà a ricordare le prime tre lettere che sono state annunciate prima della lista di numeri.

2) Memoria a lungo termine

La memoria a lungo termine comprende prima di tutto una memoria che si chiama secondaria, cioè una memoria che permetterà di conservare le informazioni in modo durevole utilizzando una codifica. Poi appare un fenomeno di memorizzazione che si organizza in un quadro che coinvolge la semantica (studio del linguaggio dal punto di vista del significato), l’organizzazione spaziale, l’organizzazione temporale e affettiva. È una memoria che ci permette di apprendere e immagazzinare informazioni attraverso un consolidamento variabile a seconda dell’importanza del tono emotivo e della ripetizione dell’informazione.
In fisiologia, più precisamente in neurofisiologia, questa memoria coinvolge un circuito anatomico che si chiama circuito di Papez. Questo circuito prima di essere descritto come il supporto della memoria era descritto come il supporto della regolazione delle emozioni. Questo circuito coinvolge diverse aree del cervello, in particolare l’ippocampo, il fornice, i corpi mammillari, i nuclei anteriori del talamo e il giro cingolato (Vedi il video 3D sulla malattia di Alzheimer).

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