Neutron Activated 153Sm Sealed in Carbon Nanocapsules for in Vivo Imaging and Tumor Radiotherapy

La radioterapia insieme alla chemioterapia e alla chirurgia rimangono i principali trattamenti del cancro. La radioterapia può essere applicata ai pazienti esternamente (radioterapia a fasci esterni) o internamente (brachiterapia e terapia con radioisotopi). In precedenza, Mostra di piùLa radioterapia insieme alla chemioterapia e alla chirurgia rimangono i principali trattamenti contro il cancro. La radioterapia può essere applicata ai pazienti esternamente (radioterapia a fasci esterni) o internamente (brachiterapia e terapia con radioisotopi). In precedenza, il nanoincapsulamento di cristalli radioattivi all’interno di nanotubi di carbonio, seguito dalla chiusura delle estremità, ha portato alla formazione di nanocapsule che hanno permesso un imaging ultrasensibile in topi sani. Qui riportiamo la preparazione di nanocapsule inizialmente sigillando “freddo” samario isotopicamente arricchito (152Sm), che può poi essere attivato su richiesta alla loro forma radioattiva “calda” (153Sm) da irradiazione neutronica. L’uso di isotopi “freddi” evita la necessità di strutture radioattive durante la preparazione delle nanocapsule, riduce l’esposizione alle radiazioni del personale, evita la generazione di scorie nucleari, ed elude i vincoli di tempo imposti dal decadimento dei radionuclidi. Una radioattività specifica molto alta è raggiunta dall’irradiazione neutronica (fino a 11,37 GBq/mg), rendendo le nanocapsule “calde” utili non solo per l’imaging in vivo ma anche terapeuticamente efficaci contro le metastasi del cancro ai polmoni dopo l’iniezione endovenosa. L’alta stabilità in vivo del carico radioattivo, la tossicità selettiva per i tessuti cancerosi e l’elegante metodo di preparazione offrono un paradigma per l’applicazione dei nanomateriali in radioterapia. Mostra meno

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