Nocicezione


Generale

La nocicezione ha un ruolo protettivo poiché ci avverte in modo che agiamo per proteggerci.

Comprende tutte le reazioni che permettono la trasmissione dell’informazione “dolore” al sistema nervoso centrale attraverso uno stimolo che, grazie ai nervi, parte da specifici recettori sensoriali (nocicettori) nella pelle, nei muscoli e nelle articolazioni fino al cervello.
Prima di raggiungere il cervello, il messaggio nervoso passa attraverso il midollo spinale o il midollo allungato dove si attiva un riflesso difensivo, di salvaguardia (ad esempio, togliere la mano da un piatto caldo).
Poi continua fino al cervello dove viene interpretato, integrato e memorizzato.

Questa reazione a catena si verifica solo dopo un certo livello di dolore: questa è conosciuta come la teoria del gateway. Di solito, l’evento scatenante è lesionale (lesione, qualunque sia il suo tipo).

Le terminazioni dei nocicettori si trovano nella pelle, nei muscoli, nelle articolazioni.
Sono classificati in diverse categorie:

  • sensori: sensibili alle temperature estreme (sotto i 10°C o sopra i 45°C)
  • meccanocettori: sensibili alla deformazione della pelle (pressione molto forte) e alle rotture della superficie cutanea (tagli, …)
  • recettori polimodali: sensibili alla temperatura e alla deformazione
  • recettori chimici: sensibili a molte molecole provenienti da fonti esterne o interne
  • nocicettori silenziosi: sensibili agli stimoli in seguito a lesioni

Rispondono a stimoli provenienti da tutte le parti del corpo: pelle, occhio, muscoli, articolazioni, vescica, intestino, utero, fegato, polmoni, …

Questi stimoli possono essere:

  • diretti (shock, ustioni, …)
  • indiretti (infiammazione, ischemia, …)

Contrariamente a molte funzioni del corpo, i nocicettori non si adattano, cioè non si “abituano” agli stimoli dolorosi per mantenere il loro ruolo di trasmettitore di allarme.

I nocicettori, che sono quindi neuroni specializzati, hanno 2 tipi di assoni:

  • Le fibre delta sono le fibre del dolore acuto e intenso: altamente mielinizzate, trasmettono lo stimolo doloroso a una velocità media di 20m/s.
  • Le fibre C sono le fibre del dolore sordo e duraturo: scarsamente mielinizzate, trasmettono lo stimolo doloroso a una velocità media di 2m/s

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