Non è facile essere italiani e avere la pelle nera

In Italia, la testimonianza di Pap Khouma, lancia un dibattito sul razzismo. Pap Khouma è in Italia da quindici anni, è diventato italiano. Scrittore e libraio, racconta la sua vita quotidiana di “italiano nero”. Edificante.

Il racconto della sua “vita ad ostacoli”, pubblicato dal quotidiano la Repubblica e citato da “Le Monde” nella sua edizione di lunedì, ha lanciato il dibattito sul razzismo in Italia. In esso racconta semplicemente la sua esperienza quotidiana. In uno stato di diritto, uno stato democratico, la sua cittadinanza italiana legale è semplicemente ignorata o cancellata dalla sua pelle nera. E sapere che la persona nera o con gli occhi a mandorla davanti a loro è italiana non aiuta. Al contrario. Potrebbe essere visto come una sorta di aggravante, una colpa. Non solo sei nero, ma fai anche finta di essere italiano!”

L’umorismo che ha scatenato un enorme dibattito, però, dimostra che gli italiani non sono ancora pronti ad accettare i loro concittadini d’altrove.

Il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna si è detta scioccata e ha invitato le vittime di razzismo a denunciare.

L’Ufficio nazionale contro la discriminazione razziale (UNAR) è stato appena rafforzato, ma ci sarà ancora molta strada da fare.

Infine una domanda che ci si può anche porre, l’Italia è l’unica ad avere questo problema, non è forse ancora troppo diffuso in altri paesi europei noti però per la loro apertura e pratiche democratiche?

Hu. Me.

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