Orange Parish (Italiano)

La Quaresima è sempre incentrata sul ritorno a Dio, sulla conversione del cuore. Quest’anno, a causa dell’attuazione del contenimento per limitare la diffusione del COVID-19,
non è possibile per tutti incontrare un sacerdote per sperimentare il sacramento della riconciliazione, né partecipare a una celebrazione penitenziale. Come possiamo fare pace con il Signore, come possiamo ricevere la grazia del suo perdono? Mentre ci viene impedito di ricevere l’assoluzione sacramentale, la Chiesa propone di vivere un cammino di riconciliazione con Dio,
con “il fermo proposito di ricorrere al più presto alla confessione sacramentale”
per ricevere effettivamente il perdono dei propri peccati.

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“Laddove i singoli fedeli trovano dolorosamente impossibile ricevere l’assoluzione sacramentale, si deve ricordare che la contrizione perfetta, proveniente dall’amore di Dio, amato sopra ogni cosa, espressa da una sincera richiesta di perdono e accompagnata dalla ferma risoluzione di ricorrere quanto prima alla confessione sacramentale, ottiene il perdono dei peccati, anche mortali (cfr. CCC, n. 1451 e 1452)”
(Decreto della Penitenzieria Apostolica sul Sacramento della Riconciliazione nell’attuale situazione pandemica, 20 marzo 2020).

Papa Francesco ha parlato di questo argomento nella sua Messa del 20 marzo: “Se non puoi andare a confessarti da un prete, parla con Dio. Lui è tuo Padre, digli la verità: “Signore, ho fatto questo, ho fatto quello…”. E chiedergli perdono con tutto il cuore, con l’atto di contrizione e promettergli: “Mi confesserò più tardi, ma perdonami ora”. E tornerete immediatamente alla grazia di Dio. In questo modo, puoi avvicinarti da solo al perdono di Dio, come insegna il Catechismo, senza avere un prete a portata di mano… Un atto di contrizione ben fatto, e così la tua anima diventerà bianca come la neve”.

PREPARARE IL CUORE:
Dopo aver fatto il segno della croce, invoco lo Spirito Santo perché illumini il mio cuore e mi renda consapevole dell’amore infinito di Dio, per tutta l’umanità e per me in particolare. Chiedo anche allo Spirito Santo la sua luce per ottenere un cuore contrito.

1. Vieni, Spirito Santo, nei nostri cuori e manda dal cielo un raggio della tua luce. Vieni in noi, padre dei poveri. Vieni, datore di doni. Vieni, luce nei nostri cuori.
2. Sovrano Consolatore, ospite gentilissimo delle nostre anime, refrigerio calmante. Nella fatica, riposo; nella febbre, refrigerio; nel pianto, conforto.
3. O luce benedetta, vieni a riempire il cuore di tutti i tuoi fedeli. Senza il tuo potere divino non c’è nulla in nessun uomo, nulla che non sia pervertito.
4. Lava ciò che è impuro, bagna ciò che è secco, guarisci ciò che è ferito. Ammorbidisci ciò che è rigido, riscalda ciò che è freddo, raddrizza ciò che è storto.
5. A tutti coloro che hanno fede e fiducia in te, dai i tuoi sette doni sacri. Dare merito e virtù dare salvezza finale dare gioia eterna. Amen.

Ascolto la Parola di Dio:
Leggo un testo della Parola di Dio per lasciare che lo sguardo di Dio penetri nel cuore della mia vita:

Prima lettera di San Giovanni 1:5-10
Questo è il messaggio che abbiamo udito da Gesù Cristo e che vi annunciamo: Dio è luce; in lui non ci sono tenebre. Se diciamo che abbiamo comunione con lui, mentre camminiamo nelle tenebre, siamo dei bugiardi, non stiamo facendo la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli stesso è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo che non abbiamo peccato, stiamo ingannando noi stessi, e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, Lui che è fedele e giusto perdonerà anche i nostri peccati e ci purificherà da ogni ingiustizia. Se diciamo di essere senza peccato, lo rendiamo bugiardo e la sua parola non è in noi.

o il Vangelo secondo San Giovanni 15,8-17:
Questa è la gloria del Padre mio, che portate molto frutto e siete miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto questo perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia completa. Il mio comandamento è questo: Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. Non c’è amore più grande che dare la vita per chi si ama. Voi siete miei amici se fate quello che vi comando. Non vi chiamo più servi, perché un servo non sa quello che fa il suo padrone; vi chiamo amici, perché tutto quello che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho designato, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga. Qualsiasi cosa chiederete al Padre nel mio nome, ve la darà. Questo è ciò che vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

o ancora Vangelo secondo Matteo 5,1-12:
Vedendo le folle, Gesù salì sul monte. Si sedette e i suoi discepoli vennero da lui. Poi, aprendo la bocca, insegnò loro. Egli disse: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli”. Beati quelli che piangono, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per amore della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi se vi insultano, vi perseguitano e dicono falsamente ogni sorta di male contro di voi, per causa mia. Rallegratevi e state allegri, perché la vostra ricompensa è grande nei cieli. È così che hanno perseguitato i profeti prima di voi. “

RIVISIONE DELLA COSCIENZA: Alla luce dell’amore di Dio per noi e della sua chiamata ad amare come lui, indico i difetti presenti nella mia vita, le infedeltà all’amore del Signore (in relazione a Dio, agli altri e a me stesso).

Domande suggerite da Papa Francesco

  • Mi rivolgo a Dio solo quando ho bisogno di lui?
  • Vado a messa la domenica e nelle feste principali?
  • Inizio la mia giornata con una preghiera?
  • Mi vergogno di mostrare che sono cristiano?
  • A volte mi ribello alla volontà di Dio?
  • Sono geloso, arrabbiato o prevenuto?
  • Sono onesto e giusto con gli altri, o alimento la “cultura dello scarto”?
  • Nel mio matrimonio e nella mia famiglia, applico l’insegnamento del Vangelo?
  • Amo il mio coniuge e i miei figli come i miei vicini più prossimi?

  • Onore e rispetto i miei genitori?
  • Ho rifiutato la vita non nata? Ho scartato il dono della vita? Ho aiutato qualcuno a farlo?
  • Rispetto l’ambiente?
  • Sono a volte mondano, a volte religioso?
  • Abuso di cibo, alcol, sigarette o altri divertimenti?
  • Mi preoccupo troppo del mio benessere fisico e dei beni che ho?
  • Come uso il mio tempo? Sono pigro?
  • Cerco di essere servito?
  • Ho desideri di vendetta? Serbo rancore?
  • Sono mite, umile e pacificatore?

DOMANDA UN CUORE CONTRARIO:

Esprimo la mia contrizione con le parole del Salmo 50 (3-4.5-6a.11-12.14.19):
Pietà di me, mio Dio, nel tuo amore, secondo la tua grande misericordia, cancella il mio peccato. Lavami interamente dalla mia iniquità, purificami dalla mia offesa.
Sì, conosco il mio peccato, la mia iniquità è sempre davanti a me.
Contro di te, e te solo, ho peccato, ciò che è male ai tuoi occhi l’ho fatto.
Trasforma il tuo volto dalle mie iniquità, togli tutti i miei peccati. Crea in me un cuore puro, o mio Dio, rinnova e rafforza in me il mio spirito. Ridammi la gioia di essere salvato; che lo spirito generoso mi sostenga. Il sacrificio che piace a Dio è uno spirito spezzato; tu non respingi, o mio Dio, un cuore spezzato e schiacciato.

Per riconoscere il mio peccato, dico il Confesso a Dio o l’Atto di Contrizione:

Mio Dio, mi dispiace molto di averti offeso perché tu sei infinitamente buono, infinitamente gentile, e il peccato ti dispiace.
Sono fermamente deciso, con l’aiuto della tua santa Grazia,
a non offenderti più e a fare penitenza.

Preghiera litanica e richiesta di perdono:
Imploro umilmente Cristo nostro Salvatore, che intercede per noi presso il Padre, affinché mi perdoni i miei peccati e mi purifichi da ogni male:
R/ Salvaci, o Signore, nel tuo amore.
Non sei venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori, R/
Hai perdonato molto a colei che aveva anche amato molto, R/
Non ti sei rifiutato di andare dagli esattori delle tasse e dai peccatori, R/
Non hai condannato la donna adultera, ma l’hai sollevata e invitata ad uscire dal suo peccato, R/
Hai chiamato Zaccheo, l’esattore delle tasse, alla conversione e ad una nuova vita, R/
Tu hai promesso il Paradiso al malfattore pentito, crocifisso con Te, R/
Tu sei il buon Pastore che riporta le pecorelle smarrite all’ovile sulle sue spalle, R/
Tu che siedi alla destra del Padre, dove intercedi per noi, R/

Signore Gesù, Tu hai aperto gli occhi del cieco, guarito il malato, perdonato il peccatore e, dopo la sua colpa, hai confermato Pietro nel tuo amore; accetta la mia preghiera: Perdona tutti i miei peccati, rinnovami nel tuo amore, concedimi di vivere perfettamente in unità con i miei fratelli, per annunciare agli uomini la tua salvezza. Amen.

Come Cristo ci ha insegnato e secondo il suo comando, io dico: Padre nostro.

AZIONE DI GRAZIA: secondo le parole di Maria nel Magnificat:
L’anima mia esalta il Signore, esulta il mio spirito in Dio mio Salvatore!
Ha guardato il suo umile servo; d’ora in poi tutte le età mi chiameranno beato.
Il Potente ha fatto meraviglie per me; Santo è il Suo Nome!
Il Suo Amore si estende di età in età a coloro che Lo temono.
Spiegando la forza del Suo braccio, Egli disperde il superbo.
Batte i potenti dai loro troni, esalta gli umili.
Colma gli affamati con cose buone, manda via i ricchi a mani vuote.
Solleva Israele, suo servo, si ricorda del suo amore,
della promessa fatta ai nostri padri in favore di Abramo e della sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.

Concludo questo tempo di preghiera con un segno di croce.

Grazie a padre Philippe Doumenge, parroco di Riberac in Dordogna

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