Quartiere: hai cinque anni per denunciare i fastidi

16/10/2018

In una recente giurisprudenza, la Corte di Cassazione ricorda che un privato ha un periodo di cinque anni dalle prime manifestazioni dei fastidi per intentare un’azione legale. Dopo di che, c’è la prescrizione.

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In caso di disturbo anomalo del quartiere, si può denunciare entro 5 anni dalle prime manifestazioni del disturbo. In caso di disturbo anomalo del vicinato, si può denunciare entro 5 anni dalle prime manifestazioni del disturbo.

Chiavi che sbattono sul pavimento, rumore di tosaerba la domenica all’alba, disturbo notturno… Il disturbo legato al rumore comportamentale può essere sanzionato non appena disturba il vicinato in modo anomalo, giorno e notte. Ma è meglio non ritardare ad agire, come ci ricorda la Corte di Cassazione in una sentenza emessa il 13 settembre.

Nel caso giudicato, un privato infastidito dal rumore dei camion causato da un’azienda, specializzata nel trasporto di merci su strada e installata vicino alla sua casa, aveva intentato un’azione legale nel 2010. Dopo una perizia giudiziaria, si è reso conto che l’inquinamento acustico stava svalutando la sua proprietà. Ma sia la Corte d’Appello che la Corte di Cassazione hanno dichiarato il suo reclamo inammissibile perché caduto in prescrizione.

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Senza aggravamento del disturbo, nessun prolungamento del termine di prescrizione

L’azione intentata per il risarcimento del danno da disturbo anomalo di vicinato è, infatti, soggetta alla prescrizione applicabile alle azioni personali (articolo 2224 del codice civile). Dal 2008, il termine di prescrizione, che decorre dalle prime manifestazioni del disturbo, è stato ridotto da dieci a soli cinque anni. Tuttavia, l’azienda “operava sul sito dal 1993 senza alcun cambiamento significativo nella sua attività da quella data”. La prima manifestazione del disturbo di vicinato risale quindi al 1993.

L’unica possibilità per il privato di portare una causa davanti al giudice nel 2010 sarebbe stata quella di provare un aggravamento del disturbo di vicinato che avrebbe fatto scattare un nuovo termine di prescrizione di cinque anni.

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