Responsabilità dei comuni per l’accesso ai defibrillatori


Interrogazione scritta n. 14825 di Hervé Maurey (Eure – UDI-UC)

pubblicata nella GU Senato del 12/02/2015 – pagina 302

M. Hervé Maurey richiama l’attenzione del ministro dell’interno sulla responsabilità dei comuni in termini di accesso ai defibrillatori.
In effetti, con 50.000-60.000 persone che muoiono ogni anno per fibrillazione cardiaca, la Francia è impegnata dal 2007 in una campagna per installare defibrillatori.
Questa campagna non è senza sollevare domande da parte dei funzionari eletti locali, in particolare per quanto riguarda le loro responsabilità in termini di installazione e manutenzione delle attrezzature, ma anche l’informazione al pubblico.
Inoltre, gli chiede di specificare quali sono gli obblighi dei comuni in questo settore o le raccomandazioni che si rivolge in questo campo ai funzionari eletti locali.

Risposta del Ministero dell’Interno

pubblicata nella GU Senato del 11/06/2015 – pagina 1394

L’installazione decisa dal sindaco di defibrillatori cardiaci esterni sul territorio del suo comune rientra nell’ambito dei poteri di polizia amministrativa di cui è titolare ai sensi dell’articolo L. 2212-2 del Codice generale delle comunità territoriali. Il 5° di questo articolo afferma che lo scopo della polizia municipale è di “provvedere urgentemente a tutte le misure di assistenza e di salvataggio”. L’uso di questi poteri è suscettibile di coinvolgere la responsabilità penale del sindaco, conformemente all’articolo L. 121-3 del codice penale. Tuttavia, ai sensi dell’articolo L. 2123-34 del Codice generale degli enti locali, il sindaco può essere condannato solo “per atti involontari commessi nell’esercizio delle sue funzioni, se è accertato che non ha preso le misure normali in considerazione delle sue competenze, del potere e dei mezzi di cui dispone e delle difficoltà proprie delle missioni affidategli dalla legge”. Tuttavia, nessuna legge impone al sindaco di installare defibrillatori. La responsabilità penale di un sindaco potrebbe – eventualmente – essere impegnata solo se il sindaco avendo di sua iniziativa installato un defibrillatore non avesse sufficientemente assicurato il suo buon funzionamento, la sua manutenzione. Così, nel caso dei defibrillatori cardiaci, le conseguenze di un guasto attribuibile al dispositivo potrebbero impegnare la responsabilità del sindaco solo se non avesse chiaramente preso le misure necessarie per il suo corretto funzionamento, come l’installazione e la manutenzione da parte di un professionista.

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