Vaccini combinati: quali sono i benefici?

Alcuni vaccini contengono più di un tipo di antigene(1). Questo perché il corpo è capace di reagire simultaneamente contro un numero molto grande(2) di antigeni distinti, con la produzione di diversi tipi di anticorpi associati (e/o l’innesco di specifici meccanismi di difesa cellulare).

Le iniezioni di vaccini combinati sono generalmente preferite alle iniezioni di vaccini a singolo antigene, per ridurre il numero di iniezioni.

“Immaginate il numero che dovremmo fare se dovessimo separarci: sarebbe invivibile per i bambini, passerebbero la loro vita con noi!”Robert Cohen, pediatra-infettivologo dell’ospedale intercomunale di Créteil, nel nostro spettacolo.

Le agenzie di salute pubblica notano, inoltre, che questa modalità di vaccinazione migliora il rispetto del calendario di vaccinazione (meno appuntamenti medici), che aumenta la copertura vaccinale contro molte malattie(3).

Più prosaicamente, i vaccini combinati hanno dei vantaggi in termini di stoccaggio, così come il tempo dedicato alla procedura di vaccinazione (meno appuntamenti presi, tempi di consultazione ridotti). È anche molto più semplice controllare che i richiami siano aggiornati.

(1) Cioè molecole che innescano una risposta immunitaria nel corpo.

(2) Questi vaccini non “sovraccaricano” il sistema immunitario: il sistema immunitario umano ha una capacità molto significativa di rispondere agli antigeni. Secondo un lavoro pubblicato nel 2002 nella rivista Pediatrics, il corpo di un neonato sano potrebbe rispondere in modo sicuro alla somministrazione simultanea di 10.000 antigeni. Un vaccino che combina dieci tipi di antigeni mobiliterebbe quindi meno dello 0,1% del suo sistema immunitario. (Vedi : Rispondere alle preoccupazioni dei genitori: i vaccini multipli travolgono o indeboliscono il sistema immunitario del neonato? P.A. Offit et al. Pediatrics, 2002. doi: 10.1542/peds.109.1.124)

(3) Si noti che, nel caso del tetano, il germe responsabile della malattia – che è altamente resistente – può essere presente nel terreno. Il fenomeno della copertura vaccinale non può quindi entrare in gioco per questa patologia.

Per saperne di più sulle vaccinazioni:

  • Vaccini: istruzioni per l’uso
  • Farsi vaccinare è importante
  • A che punto sei con i vaccini?
  • Politica vaccinale: tre paradossi francesi
  • Possiamo privare un bambino non vaccinato della scuola?
  • Vaccino del morbillo e autismo: le conseguenze di una frode
  • Morbillo, parotite, rosolia: gli under 30 non sono sufficientemente immunizzati
  • Copertura vaccinale: Sconfiggere un’epidemia senza vaccinare tutti
  • Tetano, raro ma mortale

Vaccini combinati disponibili:

● MMR (morbillo, parotite, rosolia); consigliato a 12 mesi di età, poi richiamo a 13-24 mesi (o a 9 mesi e richiamo a 12-15 mesi per i bambini negli istituti).
● DT-Polio (vaccino contro difterite, tetano e poliomielite), raccomandato negli adulti come richiamo per una vaccinazione precedente, a 45, 65 anni, e poi ogni 10 anni.
● DTPP (DT-Polio + vaccino contro la pertosse), raccomandato come richiamo nei bambini a 6 anni, poi tra 11 e 13 anni, e a 25 anni.
● DTPP-Hib (DTPP + vaccino contro Haemophilus influenzae tipo b). Tre iniezioni a 2, 4 e 11 mesi.
● DTP-HepB-P-Hib (DTPP-Hib+ epatite B). Tre iniezioni a 2, 4 e 11 mesi.

In Francia, gli unici vaccini obbligatori sono il vaccino antidifterico e antitetanico (vaccinazione primaria e richiamo a 11 mesi) e il vaccino antipolio (vaccinazione primaria e richiami, fino a 13 anni). Molti altri, anche se solo raccomandati (secondo la terminologia ufficiale), sono considerati essenziali dai professionisti della salute.

Fonte: calendario delle vaccinazioni 2014 e raccomandazioni (Ministero della Salute/HSCP)

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